Eitan, primi segnali di speranza: “Se continua a migliorare, lo estubiamo”

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Eitan condizioni

Per Eitan condizioni restano stabili e iniziano i primi segnali che fanno sperare. I medici parlano di primi colpi di tosse e tentativi di respirare da solo. Segnali che fanno ben sperare in un risveglio imminente. Tuttavia l’equipe medica resta cauta. “La situazione è ancora critica.”

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Eitan condizioni: le prime dichiarazioni dei medici 

Santobono, Eitan condizioni All’ospedale Regina Margherita di Torino, dove è ricoverato l’unico superstite della tragedia del Mottarone, tutti sono con il fiato sospeso. Oggi la giornata decisiva per il piccolo Eitan. La sua equipe medica ha aggiornato il pubblico riguardo le sue condizioni. Seppur non è ancora fuori pericolo, ci sono piccoli segnali che fanno ben sperare. “Colpi di tosse, alcuni momenti di respiro spontaneo e piccoli movimenti. Stiamo andando molto cautamente. Se la situazione resterà questa domani proveremo a estubarlo.” Piccole speranze che potrebbero portare ad un grande traguardo. A parlare è il direttore generale della Città della Salute, Giovanni La Valle. “Le risposte positive ci sono, ma la sua situazione resta critica.” 

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Eitan condizioni: il team di psicologici 

cancro decreto rilancio camici, Eitan condizioni Altro fattore che preoccupa oltre alla sua salute fisica, è quella mentale, altrettanto importante e che i medici non trascurano. In particolare è stata formata una particolare squadra di esperti psicologi che avranno l’arduo compito di aiutarlo a processare l’accaduto e a rivelargli le perdite che ha subito. “L’aspetto psicologico dopo il risveglio è quello più  importante. Seguiamo la famiglia e il bambino, in sinergia con i colleghi medici. L’obiettivo è  garantire che il bambino al risveglio, possa incontrare visi di persone che per lui sono significative.” Dice la psicologa del reparto di pediatria Marina Bertolotti. Ad aspettare il suo risveglio ci sono i nonni paterni e la zia Aya, sorella del padre Amit che è deceduto con la madre, il fratellino e i bisnonni del piccolo. Come chiariscono i medici, “I parenti sono in attesta nella struttura. Saranno coinvolti nel momento del risveglio.”

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