Energia: il futuro delle utenze domestiche passa per le forniture sostenibili

0
394

Il 18 maggio 2022 la Commissione Europea ha proposto il piano REPowerEU, un pacchetto di misure il cui obiettivo è accelerare la decarbonizzazione del continente. Il progetto si inserisce nella strategia Fit for 55, ovvero il piano dell’UE che prevede la riduzione delle emissioni di gas serra del 55% entro il 2030 e il raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050.

In particolare, con il REPowerEU l’Unione Europea vuole aumentare rapidamente l’apporto delle fonti rinnovabili al fabbisogno energetico europeo. I target prevedono l’aumento delle rinnovabili dal 40 al 45% entro il 2030, la semplificazione della burocrazia per l’installazione di nuovi impianti rinnovabili e un incremento dell’efficienza energetica dal 9 al 13% entro il 2030.

Il futuro dell’energia in Europa, quindi, sarà incentrato sulle energie rinnovabili, con una maggiore accessibilità da parte dei consumatori alle forniture sostenibili. Già oggi il mercato libero dell’energia in Italia propone numerose soluzioni, ma è necessario valutare con attenzione le offerte, orientandosi verso quelle che propongono non solo energia prodotta da fonti rinnovabili, ma anche servizi aggiuntivi che aiutano a ridurre il proprio impatto ambientale.

Forniture di energia per la casa: non solo rinnovabili, ma anche compensazione della CO2

Per diminuire l’impronta di carbonio legata al proprio fabbisogno energetico, alcune utility offrono soluzioni personalizzate per la carbon neutrality.

È il caso di Pulsee, energy company attenta all’ambiente e alla digitalizzazione, con la quale, passando per la sottoscrizione dal sito, è possibile usufruire di una fornitura energetica sostenibile grazie alle offerte luce con energia elettrica prodotta al 100% da fonti rinnovabili.

Affidandosi a Pulsee è anche possibile optare per servizi aggiuntivi che aiutano a ridurre la propria carbon footprint. Si tratta, per esempio, di My Green Energy – Gas Compensation, con cui è possibile compensare la CO2 emessa per la produzione di gas attraverso l’acquisto di certificati di compensazione delle emissioni di CO2, ossia i VERs (Verified Emission Reduction). Sono strumenti utili per la decarbonizzazione, in quanto consentono di finanziare progetti ambientali certificati con cui bilanciare le proprie emissioni di gas serra rimuovendo una quantità di CO2 equivalente dall’atmosfera.

Il settore dei crediti di carbonio è ancora poco conosciuto nel nostro Paese, soprattutto tra i privati. Eppure, questo sistema garantisce importanti benefici nella lotta contro la crisi climatica, in quanto permette a chi produce gas ad effetto serra di neutralizzare le emissioni di CO2 attraverso progetti di sostenibilità. Si tratta soprattutto di interventi di assorbimento e rimozione dell’anidride carbonica dall’atmosfera, per esempio mediante progetti di riforestazione e lo sviluppo di tecnologie in grado di catturare la CO2 dall’atmosfera e ridurre il riscaldamento globale.

Il futuro delle utenze domestiche, dunque, potrebbe non essere orientato soltanto alla sottoscrizione di forniture di energia prodotta da fonti sostenibili e rinnovabili, ma anche da una maggiore consapevolezza dell’importanza di compensare le emissioni di CO2 che non si riescono a ridurre.

È un processo più avanzato di decarbonizzazione, indispensabile per rispettare i target dell’Accordo di Parigi e contenere il riscaldamento globale entro 1,5°C, che prevede una partecipazione più attiva dei consumatori di energia anche in ambito residenziale.

Elettrificazione dei consumi: un’opportunità per aumentare la quota delle rinnovabili

Secondo un report di Elettricità Futura, associazione di imprese che rappresentano il 70% del mercato elettrico italiano, l’Italia è il secondo paese europeo più colpito dalle conseguenze del cambiamento climatico.

In ogni caso una soluzione per invertire la tendenza potrebbe arrivare dall’elettrificazione dei consumi. In particolare, l’associazione prevede un aumento della domanda di energia elettrica nei prossimi anni, che dovrebbe arrivare fino a 360 TWh entro il 2030.

A determinare questo incremento saranno la crescita dell’economia, la diffusione delle auto elettriche per la mobilità sostenibile e la sostituzione delle caldaie a gas con le pompe di calore.

Si tratta di un’opportunità per accelerare la transizione energetica, infatti l’elettrificazione dei consumi permette di passare più rapidamente alle energie rinnovabili e aumentare la quota del fabbisogno energetico coperta da fonti sostenibili, come l’energia solare fotovoltaica, l’energia eolica e l’energia idroelettrica.

D’altronde, il piano REPowerEU prevede una serie di obiettivi ambiziosi per le rinnovabili in Italia entro il 2030. Tra questi c’è l’aumento della potenza installata di 85 GW, un incremento della produzione di 80 GWh e una quota di elettricità rinnovabile nel mix elettrico nazionale di almeno l’84%, oltre alla riduzione del 75% delle emissioni di CO2eq del settore elettrico rispetto ai livelli del 1990. Questo traguardo richiederà l’impegno di tutti, comprese le famiglie chiamate a una maggiore attenzione nei confronti della sostenibilità dei propri consumi energetici.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

7 + 15 =