Equinozio di primavera: le più affascinanti curiosità sulla stagione dei fiori

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Equinozio

La natura si risveglia, la vita rifiorisce. Le giornate cominciano a diventare più lunghe, il clima più mite e i paesaggi più verdeggianti. La primavera è ormai vicina. Molti pensano che l’Equinozio di primavera sia canonicamente il 21 marzo. In realtà l’arrivo della nuova stagione si è anticipato al 20 marzo. La comunità scientifica ci insegna, inoltre, che l’inizio della primavera astronomica non coincide con quello della primavera meteorologica, che comincia invece il primo marzo. Queste e altre curiosità, miti e leggende accompagnano ogni anno l’arrivo della stagione dei fiori.

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Equinozio: “Aequinoctium” o “Aequa nox

EquinozioIl termine deriva dal latino aequinoctium, o “aequa nox”, che significa “notte uguale”. Vuol dire che le ore di luce coincidono con le ore di buio. L’Equinozio avviene quando il Sole si trova in posizione perpendicolare rispetto all’asse di rotazione della Terra. E ciò ovviamente vale sia per l’Equinozio di primavera che per quello d’autunno. Gli Equinozi, insieme al Solstizio d’estate e a quello d’inverno, dividono l’anno in quattro parti uguali.

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Equinozio di primavera: quando si verifica

EquinozioTradizionalmente si ritiene che l’Equinozio di primavera cada il 21 marzo. In realtà esso si può verificare tra il 19 e il 20 del mese.

Questa oscillazione dipende dal fatto che si utilizza il calendario gregoriano per il calcolo del tempo. Esso si basa sull’anno solare, considerandolo lungo 365 giorni. Ma la Terra, per compiere il suo movimento intorno al Sole, impiega 365 giorni, 6 ore, 9 minuti e 10 secondi. È proprio in funzione di questo “tempo perduto” che ogni quattro anni corre l’anno bisestile, (come il 2020 per l’appunto). Aggiungendo un giorno al mese di febbraio, si riesce così a recuperare la frazione di tempo mancante.

Seguendo questo ragionamento si può capire come l’Equinozio non possa verificarsi sempre in un giorno stabilito. Secondo le previsioni degli esperti, fino al 2102 l’Equinozio di primavera cadrà il 19 o il 20 marzo.

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Equinozio di primavera: miti e leggende

EquinozioLa più antica festa di primavera del mondo è Sham El Nessim, risalente a circa 4700 anni fa. Letteralmente significa “fiutare il vento”. Nell’antico Egitto, si chiamava semplicemente Shamo, che significa “rinnovo della vita”. Era un’occasione in cui si offriva del cibo alle divinità in cambio della prosperità dei terreni. Ancora oggi, come allora, gli Egiziani sono soliti organizzare picnic all’aria aperta, in cui mangiano pesce e uova, simbolo di fertilità.

Nell’Antica Grecia invece si celebravano le Adonie, feste per la risurrezione di Adone, l’amante della dea dell’amore Afrodite, ucciso da un cinghiale (probabilmente il dio Ares, tormentato dalla gelosia). Il mondo ellenico aspettava anche il ritorno di Persefone, che riportava la vita nei campi, adornandoli di fiori e frutti.

Gli antichi Romani in occasione dell’Equinozio di primavera veneravano Cibele, divinità della natura e alla fertilità. A lei erano dedicati riti simili ai Baccanali di Dioniso, dio del vino, caratterizzati da feste sfrenate, danze, vino e riti orgiastici.

Per la religione cristiana, secondo le disposizioni del Concilio di Nicea nel 325, l’Equinozio di primavera è il punto riferimento per calcolare la Pasqua. Questa difatti viene festeggiata la prima domenica dopo la prima luna piena, a partire dal giorno dell’Equinozio.

Inoltre, in Germania e Inghilterra, i termini che indicano la Pasqua (Oster in tedesco e Easter in inglese) deriverebbero da Eostre, antica divinità che impersonava proprio la Primavera.

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