Esame avvocati: Salerno e Napoli tra le maglie nere di promossi per corte d’appello

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esame avvocato 2022

Esame avvocato 2022, risultati e polemiche sulle percentuali e sulle modalità d’esame. I dati degli esaminati a questa tornata iniziano a tornare in linea con il periodo pre – covid. Ma le polemiche restano, soprattutto sulle modalità di valutazione. L’obbligatorietà, poi, di portare sia civile che penale nel complesso dei due esami continua a destare preoccupazione. Soprattutto nei promossi.

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Esame avvocato 2022: le modalità della prima prova

pulizia covid-19 calabria autodichiarazione, concorso cancellieri esperti decreto legge pasqua, riforma giustizia processo penale, processo clan mascitelli reddito cittadinanza, cina magistrato robot, esame avvocato 2022Ormai pubbliche le percentuali dei promossi alle prime prove dell’esame di abilitazione 2022 per l’avvocatura. La modalità orale dell’esame permette di non dover affrontare le problematiche in maniera scritta. Rischiando, spesso, di non essere promossi a causa della scrittura o della rapidità di valutazione (in media 5 minuti per i tre elaborati del candidato).

Il parere unico orale, tuttavia, vede una contrazione significativa del tempo di studio. Per creare una scaletta, valutare il parere, individuare tutte le norme e scrivere il candidato, prima, aveva sette ore a disposizione. Ora la fase di studio è limitata in appena trenta minuti. Con la conseguenza necessaria per cui, se si sbaglia a inquadrare la fattispecie nei primissimi minuti, la prova sarà del tutto errata.

Questo cambiamento ha reso più semplice per alcuni, e più complesso per altri, lo svolgimento dell’esame. L’assenza di una assoluta e meccanica oggettività nell’esame sembra creare mal di pancia a molti, che continuano ad essere scontenti della modalità d’esame.

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Esame avvocato 2022: i risultati

esame avvocato 2022Promozioni e bocciature sembrano tornare ai livelli pre-covid, con una media di promossi a livello nazionale di poco sopra il 40%. I più virtuosi (o fortunati) nella valutazione risultano essere i candidati di Torino, col 60% di promossi. A seguire i candidati delle corti d’appello di Campobasso (58% di promossi), Palermo (57%) e Messina (53%).

Al contrario, maglie nere per Caltanissetta e Trieste, con solo il 25% di promossi. Meno peggio Genova (28%), Salerno (29%) e Cagliari (31%). Delle tre corti d’Appello maggiori (Roma, Milano e Napoli), come sempre maglia nera per Napoli, che si trova con il 68% di bocciati. Vanno meglio Milano e Roma, rispettivamente con il 45% e il 47% di promossi.

Dopo questa prima scrematura, ora si attendono gli orali classici per confermare (o ridurre) queste cifre.

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Esame avvocato 2022: cosa accadrà ora

consiglio di stato, processo ciro grillo, esame avvocato 2022Le corti d’appello, in questi giorni, stanno organizzando quello che viene chiamato “preappello”. I volontari che si sentono sufficientemente pronti, hanno la possibilità di fare l’esame prima, nella sessione di luglio.

Da settembre, poi, inizieranno gli appelli ordinari. I candidati dovranno affrontare un orale di sei materie: un “diritto sostanziale” obbligatorio (diritto civile se si è scelto diritto penale al parere e viceversa), una procedura obbligatoria, a scelta tra processuale civile e processuale penale, deontologia forense obbligatoria e altre tre materie a scelta.

Tra le più gettonate, diritto costituzionale, internazionale privato, diritto dell’unione europea e diritto ecclesiastico. Ma non mancano persone che scelgono diritto commerciale, diritto tributario, diritto del lavoro o altre discipline più complesse simili.

Come ogni anno, migliaia di candidati sono nelle mani delle sottocommissioni. Tra commissioni “clementi” e commissioni “impassibili”, ciò che rimane è tanto studio estivo e speranza,

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