Esercito italiano si prepara alla guerra? Ordinate più attività warfighting

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Esercito Italiano guerra: lo Stato Maggiore è pronto a inaugurare addestramenti mirati a un esclusivo “warfighting”. Nonostante si tratti di un ordine di routine, come specificato dall’Esercito Italiano. 

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Esercito Italiano guerra: iniziano i preparativi?

Concorsi scuole militari“L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.”

Articolo 11 della Costituzione. È questo lo scopo dell’esercito italiano? Mettere fine alla guerra che sta devastando l’Ucraina e portare la pace nel mondo? Sembrerebbe di sì, nonostante lo Stato Maggiore abbia dichiarato ben altro. In una nota al documento, si legge che si tratta di una circolare solo “ad esclusivo uso interno, di carattere routinario”. L’ordinanza è firmata dal Generale Bruno Pisciotta ed è indirizzata al Comando Militare della Capitale e alle Forze Operative di tutto il territorio. Destinatario anche il Comando Logistico e le Truppe Alpine.

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Esercito italiano guerra? I quattro settori del documento

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Foto dal profilo Facebook ufficiale dell’Esercito Italiano

Il documento emanato dallo Stato Maggiore contiene al proprio interno quattro punti principali, i quali sottintendono molteplici azioni da rispettare. Il primo settore riguarda il personale. È necessarioporre particolare attenzione nel valutare domande di congedo anticipato affinché il numero di soldati non cali eccessivamente. Inoltre, “tutte le unità di prontezza devono essere alimentate al 100% con personale ready to move“.

Segue il settore addestramento. “Tutte le attività addestrative […] dovranno essere orientate al warfighting“. Ogni singolo soldato “deve essere addestrato ad operare dia nel ruolo di supporto diretto che in quello di supporto generale“.

Occorre poi “garantire maggiore omogeneità delle forze che contribuiscono alla condotta di operazioni. Evitando per quanto possibile il frazionamento delle unità.” Queste direttive rientrano nel settore impiego. In ultimo, il settore dei sistemi d’arma. “Provvedere“, si legge, “affinché siano raggiunti e mantenuti i massimi livelli di efficienza di tutti i mezzi cingolati, gli elicotteri e i sistemi d’arma dell’artiglieria“.

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Esercito Italiano guerra: man forte al popolo ucraino

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Fonte: dal profilo Twitter ufficiale della Protezione Civile

Nella giornata di ieri è stata ufficialmente firmata una nuova ordinanza messa a punto dalla Protezione Civile. Si tratta di un’iniziativa che permette ai cittadini ucraini in fuga dal loro Paese di viaggiare gratuitamente sul suolo italiano. Tutti i mezzi pubblici permetteranno loro di raggiungere più agevolmente luoghi di accoglienza o altre destinazioni. Come le abitazioni di amici e parenti disposti a ospitare. Questa possibilità ha, tuttavia, un limite di tempo. I rifugiati potranno usufruire di questi ‘biglietti’ solo per cinque giorni, a partire dal loro ingresso sul territorio italiano. Fabrizio Curcio, Capo del Dipartimento della Protezione Civile, ha rilasciato una dichiarazione in merito. “La fattiva collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità SostenibiliTrenitalia Aiscat ha portato a questa importante misura. Rappresenta un ulteriore tassello nel piano di accoglienza della popolazione in fuga dalla guerra. Siamo di fronte a uno scenario delicato e complesso che il nostro Paese deve affrontare in modo sinergico.”

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