Caso Evan, scioccante risvolto in aula: il bimbo di 2 anni veniva abusato sessualmente dal patrigno

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Fonte foto Evan: YouTube

Evan bambino morto abusi sessuali: questo è quanto emerge dall’ultima udienza del caso del bambino deceduto per maltrattamenti. Durante la seduta in aula è stata ascoltata una registrazione che pare inchiodare Salvatore Blanco. Ma la sua reazione rimane sulla difensiva, negando tutto.

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Evan bambino morto abusi: la perizia psichiatrica su Salvatore Blanco

Santobono17 agosto 2020, Ospedale di Modica, Sicilia. Qui si conservano gli ultimi istanti di vita di Evan, un bambino di soli due anni. Vi ricorderete certo di lui – la sua drammatica storia ha fatto il giro della nostra Nazione. L’autopsia ha rivelato numerose percosse sparse lungo il suo corpicino. È emerso, inoltre, che quella frattura allo sterno e quelle costole rotte sono state provocate in casa. Ed è proprio qui che si agganciano ulteriori dettagli di questa triste storia. Un’intercettazione risalente a tredici giorni prima della morte del piccolo, rivela una scioccante verità. Ma facciamo un passo indietro.

Inizialmente Salvatore Blanco, il compagno della madre di Evan, Letizia Spatola, era stato giudicato incapace di intendere e di volere. La perizia psichiatrica aveva dato il seguente esito: “[Salvatore Blanco] è affetto da pregresso disturbo psicotico breve, che da circa 5 anni a oggi si configura in remissione”. Ma era stato ugualmente ritenuto in grado di partecipare al processo per la morte di Evan. E il padre biologico di quest’ultimo, Stefano Lo Piccolo, aveva preannunciato una verità. “Questo è soltanto un primo passo per arrivare ad avere giustizia. Il processo deve ancora iniziare e sarà lungo”, erano le sue parole del gennaio scorso.

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Evan bambino morto abusi: l’intercettazione del 4 agosto 2020

Carol Maltesi papà, bimbo disabile abbandonato, genitori ritrovano figlio, torre del greco bambino annegatoE ora torniamo al presente, o meglio, all’intercettazione di cui abbiamo accennato prima. Sono le 10:59 della mattina del 4 agosto 2020, tredici giorni prima della morte di Evan. Nella camera del bambino è installato un microfono, naturalmente all’insaputa di chi abita la casa. Tutto ciò che è avvenuto tra quelle mura è registrato in un nastro, riprodotto durante la recente udienza. Premuto il tasto play, è impossibile non far caso ai rumori che caratterizzano la registrazione. E non sono rumori qualsiasi, bensì lamenti infantili e gemiti. Appartenenti rispettivamente al piccolo Evan e a Salvatore Blanco. Si può udire anche una frase agghiacciante: “Mettilo in bocca”. Il suddetto materiale è stato naturalmente oggetto di domande durante l’udienza in tribunale, specialmente nel momento in cui Salvatore Blanco ha negato per tutto il tempo di essere stato in camera di Evan. Alla domanda cosa intendeva?, la risposta è stata stizza e una conseguente sospensione del colloquio per diversi minuti.

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Evan bambino morto abusi: le parole della madre

consiglio di stato, processo ciro grilloRisulta ovvio un cambiamento di capo d’accusa: da maltrattamenti domestici si passa a una vera e propria violenza sessuale. Anche la madre di Evan, naturalmente coinquilina di quell’abitazione, è stata ascoltata in aula. Le sue parole, affilate come coltelli, puntano tutte verso il compagno. Letizia Spatola si è definita manipolata, vittima del Blanco, che mi stava sempre con il fiato sul collo. Vedevo con i suoi occhi, non con i miei“.

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