Explorer: nuovo scanner medico 3D polivalente per la lotta ai tumori

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Ha davvero dell’incredibile una notizia che giunge dall’Università della California (Leggi anche Pepper, l’nfermiere giapponese approda a Napoli). Un team di ricercatori ha ultimato la progettazione di un nuovo scanner medico 3D che sarà in grado di scansionare l’intero corpo umano con una qualità mai raggiunta prima. Si chiamerà Explorer!

Explorer: le sue prodigiose caratteristiche

ExplorerQuesto nuovo gioiello della medicina riesce a combinare due tipi di immagini: quelle della tomografia a emissione di positroni (PET) e quelle della tomografia computerizzata a raggi X (CT). Proprio per questo è in grado di fornire una qualità dell’immagine del corpo umano rivoluzionaria. Ma non solo: alla qualità aggiunge velocità! Può creare un’immagine dopo appena un secondo di esposizione. Inoltre in soli 20-30 secondi può scansionare approfonditamente l’intero corpo umano, sottoponendolo a una dose di radiazioni fino a 40 volte inferiore rispetto alle PET tradizionali. Proprio in virtù della bassa dose di radiazioni prodotta, è perfetto anche per l’ambito pediatrico.

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Explorer: lotta ai tumori ma non solo…

Il principale scopo di Explorer sarà la lotta ai tumori. Infatti può valutare la diffusione di un tumore che si è sviluppato oltre la sede di origine.

Può inoltre:

  • Analizzare infezioni e disordini immunologici;
  • Verificare il modo in cui il glucosio viene assorbito in tutto l’organismo;
  • Mostrare il “viaggio” di alcuni farmaci particolari all’interno del corpo in diretta;
  • Misurare quantitativamente il flusso di sangue

La grande soddisfazione dei due “papà” di Explorer

Tredici anni fa, Ramsey Badawi e Simon Cherry, per primi, avevano immaginato unoExplorer scanner per tutto il corpo. Nel 2011, una sovvenzione di 1,5 milioni di dollari dal National Cancer Institute ha permesso loro di creare un ampio consorzio di ricercatori e altri collaboratori, facendo partire il progetto. Ma solo nel 2015, grazie a un finanziamento di 15,5 milioni di dollari da parte del National Institutes of Health, sono riusciti a collaborare con un partner commerciale e costruire il primo scanner EXPLORER.

Per anni ho immaginato come sarebbero state le immagini. Niente però si avvicinava agli incredibili dettagli che siamo riusciti a vedere nella prima scansione”, afferma Cherry

Il livello di dettaglio è stato sorprendente, soprattutto una volta che abbiamo ottimizzato meglio il metodo di ricostruzione. Non c’è nessun altro dispositivo che possa ottenere dati come questi negli umani. È davvero una novità”, conclude Badawi.

Considerando il magnifico risultato raggiunto e le grandi potenzialità di Explorer, i due ricercatori sono convinti che non ci vorrà molto prima di vedere l’incredibile macchinario negli ospedali e nelle cliniche di tutto il mondo!

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