Fabbrica abusiva esplosa ad Ercolano, le tre vittime erano tutte dipendenti a nero. Tra di loro due ragazze e un ragazzo di appena 18anni con una figlia di soli 4 mesi. Le indagini sono in corso per determinare le cause dell’esplosione. Si cercano le responsabilitĂ oggettive del proprietario dell’attivitĂ completamente illecita. Sarebbe addirittura emerso che l’immobile interessato dalla deflagrazione sia intestato a una bambina di appena 13 anni
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Fabbrica abusiva esplosa ad Ercolano è intesta a 13enne
Manca poco piĂą di un mese a Capodanno. I commercianti stanno giĂ iniziando a prepararsi alla grande ressa dicembrina. Tra le attivitĂ piĂą attive in vista del grande evento di fine anno ci sono sicuramente le fabbriche che producono materiale pirotecnico. La notizia che ha sconvolto la Campania nelle scorse ore è stata l’esplosione di una di queste fabbriche ad Ercolano. L’attivitĂ , illecita e non dichiarata, vedeva impiegate tre persone al momento dello scoppio.
Le vittime sono due sorelle. Sara e Aurora Esposito, gemmelle di 26 anni. Morto anche Samuel Tafciu, padre 18enne che lascia una bambina di appena 4 mesi. Nelle scorse ore è emerso un dettaglio ancor piĂą inquietante, la fabbrica sarebbe intestata a una bambina di 13 anni. Nella giornata di oggi, gli inquirenti, impegnati nelle indagini sulla tragedia che ha sconvolto il napoletano nel primo pomeriggio del 18 novembre 2024, avrebbero fatto venire alla luce il dettaglio non di poco conto. La piccola intestaria sarebbe in realtĂ la figlia del reale proprietario dell’immobile. L’uomo 38enne è stato fermato dalle Forze dell’Ordine ed accusato di omicidio plurimo colposo aggravato, detenzione illecita di materiale pirotecnico e disastro colposo
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Il sindaco di Ercolano Ciro Bonajuto: “Siamo in mano a imprenditori senza scrupoli”
Tornato sul luogo 24 ore dopo la tragedia, il primo cittadino di Ercolano, Ciro Bonajuto è tornato a parlare dei fatti sferzando l’imprenditore accusato di omicidio colposo plurimo aggravato.
“Qui abbiamo a che fare con un imprenditore senza scrupoli. Che sfruttava i lavoratori violando le regole basilari. Anche le piccole irregolaritĂ vanno denunciate. PerchĂ© è attraverso queste piccole irregolaritĂ che si rischia di far morire tre poveri ragazzi che erano qui per lavorare per necessitĂ ”.
Il sindaco, rieletto nel 2020 con un plebiscito di preferenze pari all’80%, ha poi sottolineato che attivitĂ di controllo erano giĂ state disposte ma che l’imprenditore avrebbe sempre impedito l’ingresso delle Forze dell’Ordine. In merito ci sarebbe stata anche una richiesta presso il Tribunale per un decreto d’ispezione mai arrivato
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Le indagini della procura di Napoli
Il proprietario della fabbrica abusiva per ora tace, è stato denunciato e accusato di omicidio plurimo colposo aggravato e si attendono ulteriori notizie in merito. Le Forze dell’Ordine cooperano per arrivare alla conclusione di questa triste faccenda. L’indagine è stata affidata alla sezione “Lavoro e colpe professionali” (pm Stella Castaldo, procuratore aggiunto Simona Di Monte)

































