Fake news e Coronavirus: non si fermano gli sciacalli del web

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Solidarietà coronavirus fake news

L’emergenza da Coronavirus ha monopolizzato l’attenzione di istituzioni, cittadini e mass media. Ogni giorno riceviamo bollettini medici, notizie, aggiornamenti e consigli su questa dilagante infezione. L’informazione è però spesso minacciata da fake news fuorvianti, che attentano alla nostra sicurezza.

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Fake news sul Coronavirus: a cosa non credere 

chat virus, emergenza coronavirusFacciamo un po’ di chiarezza sulle più importanti bufale circolate in rete in questi giorni.

  • Bere bevande calde o esporsi al sole non uccide il virus. Secondo un messaggio che gira su WhatsApp té, caffè, brodi o acqua a una temperatura di 26-27 gradi aiuterebbero a sconfiggere l’infezione. Falso: la nostra temperatura corporea è di ben 10 gradi maggiore eppure ci ammaliamo comunque. La temperatura del corpo umano, infatti, è di 36-37 °C e non basta una bevanda, un bagno caldo o stare al sole per modificarla. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha spiegato che invece un bagno o una bevanda troppo calda possono nuocere al nostro organismo.
  • Per quanto importante per il sistema immunitario, assumere vitamina C non rende immuni. Inutile introdurne più di una certa quantità: oltre i 2 grammi il nostro organismo non è in grado di trattenerla.
  • Non esiste alcun vaccino. La comunità scientifica in tutto il mondo si è attivata per lo studio e il contrasto della malattia. Tuttavia, per realizzare un vaccino ad hoc possono volerci 12-18 mesi.
  • L’Italia non sarà invasa dagli americani. Non ci sono soldati vaccinati e sprovvisti di mascherina alle porte del nostro Paese, pronti a entrare. Era prevista da almeno un anno un’esercitazione della NATO in Europa. Tuttavia molti dei Paesi europei interessati sono impegnati a far fronte all’emergenza Coronavirus. L’operazione al momento è stata “ridimensionata”.
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Un farmaco russo cura il coronavirus? No, è una fake news

VivaDiagTutte le terapie testate negli ospedali prevedono farmaci off label  cioè pensati per trattare altre patologie – che però sembrano avere degli effetti sui malati. Tra questi ci sono principi attivi utilizzati per contrastare HIV, Ebola e artrite reumatoide. Un’epidemiologa cinese ha citato anche l’Umifenovir, in una fase embrionale della ricerca. Il suo nome commerciale è Arbidol, un medicinale utilizzato contro l’influenza stagionale in Russia e Cina.

Sul web circola un video in cui un uomo parla di questo farmaco efficace contro il Coronavirus, che non si trova in Europa. La Food and Drug Administration americana e l’Agenzia europea per i medicinali non l’hanno approvato nei rispettivi Paesi. È questo il motivo per cui non è utilizzato, non certo per privare la popolazione di un portentoso antidoto che salverebbe migliaia di vite. Non esiste al momento un farmaco specifico in grado di curare l’infezione.

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Un solo paio di scarpe? Altra fake news

pumaSecondo un altro messaggio su WhatsApp, il Coronavirus resisterebbe sull’asfalto per alcuni giorni. Sarebbe quindi opportuno utilizzare un solo paio di scarpe per uscire, toglierle prima di entrare in casa e mettere stracci imbevuti di candeggina alla porta, per scongiurare il rischio contagio.

Si tratta di un’altra fake news. Gli esperti spiegano che la sporcizia permette la sopravvivenza del microrganismo. Tuttavia, la quantità di sporco sotto le suole è davvero irrisoria. Inoltre, sole, pioggia e intemperie sono validi alleati nella disinfestazione del suolo.

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