Dura lex sed virus: le dieci regole più strane da seguire nella Fase 2

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coronavirus fase 2

Dura lex sed virus: la legge è dura, ma è legge. Lo è in particolar modo quella che ha ad oggetto l’attuale emergenza sanitaria. Durante il lockdown e la successiva Fase 2, sono state tante le norme di sicurezza emanate. Spesso hanno destato qualche perplessità tra i destinatari. Quali tra queste risultano più strane o ambigue?

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Fase 2: la dura legge del Coronavirus

fase 2Prima e durante la Fase 2, sono stati emanati diversi decreti e direttive riguardo le norme di sicurezza da rispettare per prevenire i contagi da Coronavirus. Nella prima fase dell’emergenza, abbiamo visto leggi più restrittive: i confini erano chiusi, gli spostamenti limitati e molte attività ferme. Fondamentale fin da subito, e tuttora molto importante, è stato l’utilizzo di guanti e mascherine.

Quando la curva ha evidenziato una diminuzione dei contagi, il lockdown è terminato e nuove norme sono state poste per consentire alle persone di riappropriarsi, con cautela, della propria quotidianità. Ora è infatti possibile uscire e frequentare luoghi pubblici, amici e parenti, riaprire attività commerciali e andare al mare o al ristorante. Controllare la temperatura, mantenere la distanza, indossare la mascherina e non creare assembramenti sono comportamenti necessari e obbligatori. Esistono, però, alcune norme post Covid-19 che possono sembrare strane, contraddittorie o ambigue.

Le 10 regole più “strane” della fase 2

fase 2Tra tutte le norme applicate, eccone 10 tra le più particolari:

  • Obbligo di rispettare il metro di distanza tra guidatore e passeggero non convivente: in molti tipi di auto ciò non è possibile, soprattutto se ci sono 2 passeggeri;
  • Shopping: va fatto con guanti e mascherina e si consiglia di non provare i capi che vanno a contatto con il viso, ma è a discrezione del commerciante;
  • Palestre: dopo l’utilizzo di un attrezzo da parte di un utente, questo va pulito e disinfettato;
  • Matrimonio si, ma solo con pochi invitati, i più stretti; obbligo di mascherina per tutti;
  • Vietati i buffet: i catering di qualsiasi tipo dovranno includere il servizio ai tavoli, seguendo le norme di sicurezza e distanziamento;
  • Da evitare i contatti fisici come baci e abbracci;
  • Divieto di vendita d’alcolici dopo le 22, per evitare la movida incontrollata fino a tarda sera;
  • Cinema: solo gli operatori addetti alle macchine possono utilizzare gli strumenti; un attore per scena nei luoghi stretti; minimo un metro di distanza tra macchina e attore; obbligo di guanti e mascherine per tutto il set; niente baci, scene intime o risse;
  • Mare: un ombrellone ogni 10 metri quadrati; le sdraio a 1,5 metri l’una dall’altra; in mare da soli rispettando le distanze;
  • Chiesa, si alle messe: pochi fedeli e distanti tra loro, ridotto al minimo anche il numero degli assistenti; un calice di vino per ogni celebrante della messa.
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Perché alcune norme sembrano strane?

fase 2Molte norme possono sembrare incomprensibili perché – tornati a una relativa “normalità” rispetto al lockdown sembra che il rischio contagio sia svanito. Sappiamo bene che non è cosi. Queste regole sono estate emanate per tutelare la salute dei cittadini, anche durante la Fase 2 dell’emergenza.

Queste incidono su gesti e abitudini che sono parte della nostra quotidianità, come abbracciare un amico o fare compere. Azioni semplici, che svolgiamo in automatico e di cui comprendiamo l’importanza ora che ci viene chiesto di fare attenzione e limitarci.

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