Festa della Repubblica: la meraviglia di festeggiare il 2 giugno

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Festa della Repubblica

La Festa della Repubblica di quest’anno avrà un sapore sicuramente diverso dalle celebrazioni precedenti, più ricca di speranza. Si tratta, infatti, della prima grande ricorrenza italiana dopo il lockdown. La situazione d’emergenza da Covid-19 non ha precedenti. Senza dubbio sono molte le difficoltà che hanno segnato e diviso gli italiani. Tuttavia, i periodi critici si superano prima e meglio se si uniscono le forze. Ora più che mai, dunque, è importante riscoprire il valore di essere un popolo unito, con un passato ricco di grandi traguardi e decisioni collettive. Ecco, quindi, la storia della festa più importante del nostro Paese: la Festa della Repubblica.

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Festa della Repubblica: cosa si celebra?

Festa della RepubblicaIl 2 giugno è la data scelta per festeggiare la nascita della Repubblica italiana. Il 2 e il 3 giugno 1946 si è tenuto il referendum istituzionale a suffragio universale che ha decretato la fine della monarchia e l’inizio della Repubblica.

Tutti gli italiani, comprese le donne (che votavano per la prima volta grazie al decreto del 31 gennaio 1945), sono stati chiamati alle urne. Con il 54,3% di voti favorevoli, gli elettori hanno preferito la Repubblica. In quella occasione sono stati scelti anche i componenti dell’Assemblea Costituente per la redazione della nuova Costituzione. Si è inoltre disposto e attuato l’esilio della famiglia Savoia, detentrice fino a quel momento del potere monarchico.

La nascita della Repubblica

Festa della RepubblicaIn seguito all’armistizio dell’8 settembre 1943, l’Italia si trovava in condizioni davvero critiche. Dopo aver fatto arrestare Mussolini e affidato il governo a Badoglio, Vittorio Emanuele III fuggì verso il Sud. La monarchia, infatti, era considerata la principale responsabile dei problemi del Paese. Aveva appoggiato il fascismo e aveva permesso la disastrosa entrata in guerra dell’Italia. Cominciò a circolare l’idea che fosse necessario cambiare forma di governo.

Si rimandò la decisione a dopo la fine del conflitto mondiale, su proposta del politico Palmiro Togliatti. Il 16 marzo 1946 fu decretata ufficialmente l’organizzazione del referendum istituzionale. Il 2 e il 3 giugno, si recò alle urne l’89% degli elettori. La sera del 10 giugno furono resi noti i risultati del referendum. Tuttavia fu necessario qualche giorno per verificare gli esiti, soprattutto a causa della minima differenza di voti tra le due posizioni. Il 18 giugno, infine, la Corte di Cassazione proclamò la vittoria della Repubblica.

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I festeggiamenti

Festa della RepubblicaDal 1948, in via dei Fori Imperiali a Roma, si tiene la tradizionale parata in onore della Repubblica. La cerimonia prevede la deposizione di una corona d’alloro al Milite Ignoto, simbolo di tutti i caduti in guerra, presso l’Altare della Patria.

Particolarmente suggestiva è la parata militare alla presenza delle più alte cariche dello Stato con concerti delle bande dell’Esercito Italiano, della Marina Militare Italiana, dell’Aeronautica Militare Italiana, dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza, del Corpo di Polizia Penitenziaria e del Corpo Forestale dello Stato. Uno dei momenti più spettacolari ed emozionanti è l’esibizione delle Frecce Tricolori.

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