Filippo Ferlazzo, arrestato l’assassino di Alika Ogorchukwu. Ma noi siamo complici?

0
125
filippo ferlazzo

È destinato a lasciare strascichi e polemiche l’omicidio di Civitanova Marche, dove Filippo Ferlazzo ha ammazzato con una stampella un cittadino nigeriano di 39 anni, Alika Ogorchukwu, venditore ambulante assai conosciuto nella zona. Il motivo? Il venditore avrebbe importunato la sua fidanzata che l’accompagnava lungo il corso principale della città. La scena è stata ripresa da molti passanti e sono fioccati i video, ma nessuno è intervenuto per difendere la vittima. Alika Ogorchukwu lascia una moglie e un bambino piccolo. Andiamo a vedere nel dettaglio cosa è successo.

Ti consigliamo come approfondimento – Diana Pifferi: ecco quello che è emerso dall’autopsia della bimba di 18 mesi

Filippo Ferlazzo, chi è l’assassino di Alika Ogorchukwu

Filippo Ferlazzo, operaio salernitano con piccoli precedenti penali, è stato ritrovato abbastanza velocemente dopo l’omicidio. A inchiodarlo non solo le telecamere di sorveglianza presenti nella zona ma anche i video di numerosi telefonini. Infatti molti passanti hanno filmato la scena senza intervenire.

Dopo essere stato catturato e interrogato, Filippo Ferlazzo ha detto che Alika Ogorchukwu avrebbe importunato la sua ragazza. La colpa del venditore? Cercare di guadagnare pochi euro dalla merce che ogni giorno esponeva sul corso Umberto I di Civitanova Marche.

Tra i due sarebbe poi scattata una discussione, durante la quale Ferlazzo ha afferrato la stampella di Ogorchukwu (l’uomo era invalido dopo essere stato vittima di un incidente stradale lo scorso anno), gli è saltato addosso e lo ha pestato a sangue. Da più parti gli è stato gridato di lasciarlo stare, ma nessuno è intervenuto per evitare l’omicidio.

Filippo Ferlazzo è ora stato portato nel carcere di Montacuto mentre la vittima è stata trasferita all’ospedale di Civitanova Alta per l’autopsia.

Ti consigliamo come approfondimento – Omicidio Willy Monteiro, ergastolo per i fratelli Bianchi

Omicidio Civitanova Marche: potevamo fare qualcosa contro Filippo Ferlazzo?

Filippo ferlazzo vittima
La foto della vittima

In molti in rete si domandano: “Se c’erano tante persone a filmare, perché nessuno è intervenuto a salvarlo?“. Le risposte sono le più disparate. C’è chi denuncia il colore politico della regione dell’omicidio, chi ne fa invece una questione di “maschio bianco minacciato”, chi denuncia un clima generale terribile, ricordando che “la pandemia non ci ha insegnato niente”.

Ti consigliamo come approfondimento – Marigliano, uccide la figlia malata di Alzheimer e poi si spara

Insomma, noi siamo complici? Premettendo che parlare dopo e da lontano è esercizio diffuso quanto facile e sterile, sembra difficile non pensare che in certi momenti, anche in un branco di persone assiepate, l’istinto di sopravvivenza possa avere la meglio. Una legittima paura del male e dell’orrore che viene esorcizzata nella maniera peggiore e più terribile: frapponendo uno schermo tra noi e la realtà. Come se non stesse succedendo nulla, come se fosse tutta finzione. Riguardando bene le immagini, noi saremmo davvero intervenuti? Non è una semplice questione di umanità, ma di coraggio. E magari di ricordare le storie di chi, per quel coraggio, ci ha lasciato la pelle.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

tre + 18 =