Film a spasso per la città: il furgone-cinema a prova di distanza sociale

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Uno dei settori più colpiti dalle conseguenze del lockdown è quello dello spettacolo. La riapertura di cinema e teatri era prevista per il 15 giugno, ma le condizioni limitanti hanno impedito a molte strutture di riprendere le attività. Inoltre, le persone esitano ancora a stare in luoghi chiusi o affollati, nonostante il rispetto delle norme anti-contagio. Per reagire a questa situazione, Matteo Pavesi, direttore della Fondazione Cineteca Italiana di Milano, ha proposto un’alternativa. Il progetto è quello di portare i film all’aperto, ma non con la tradizionale formula del drive-in. L’intenzione è proiettarli in giro per la città attraverso un furgone. Nel caso specifico, sarà lo storico Cinemobile Fiat 618.

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Film all’aperto: l’iniziativa

FilmL’idea è nata a marzo, all’inizio dell’emergenza. Rispondeva alla voglia di reagire alla chiusura delle sale e dei teatri. Tuttavia non è stato possibile realizzarla prima per il peggioramento della situazione. Adesso l’iniziativa sembra configurarsi come un’ottima opportunità per garantire la continuità del cinema nel post quarantena. Sostanzialmente, il progetto prevede:

  • Scelta di luoghi a ingresso contingentato o di parchi e giardini di dimensioni ridotte e con entrate e uscite controllate;
  • Accoglienza di massimo 50 persone a sera che porteranno la propria sedia;
  • Misurazione della temperatura a inizio serata e distribuzione di disinfettante per le mani a tutti gli spettatori;
  • Proiezioni da 50 minuti sulla storia del cinema: si attingerà ai materiali della Cineteca con film muti, colorati a posteriori o pubblicità d’epoca.
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Cinema itinerante grazie al Cinemobile Fiat 618

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Foto da www.cinetecamilano.it

La possibilità di proiettare film in giro per la città può diventare realtà grazie al Cinemobile Fiat 618. Fu costruito nel 1936 per portare la magia del cinema nelle piazze italiane. Fu però utilizzato dall’Istituto Luce anche come veicolo di informazione per le periferie. Il regime fascista, inoltre, lo rese uno dei suoi principali strumenti di propaganda. Terminata la guerra, il furgone rimase sotto le direttive del Servizio Informazioni della Presidenza del Consiglio della Repubblica Italiana. La sua attività si fermò nel 1964, fu poi acquistato dalla Regione Lombardia nel 1996 e restaurato nel 2000. Si trova dal 2016 presso il MIC, il Museo Interattivo del Cinema di Milano.

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La raccolta fondi

CinemaMettere in moto il Cinemobile ha però un costo. Le spese ammontano a circa 1000 euro a serata. Bisogna infatti considerare che è necessario sia un autista professionista che lo guidi che un carro attrezzi per il trasporto. Occorre inoltre coprire anche i costi del personale che garantisca il rispetto le normative vigenti in materia di sicurezza durante la serata.

Per tali motivi, la Fondazione Cineteca Italiana ha avviato una campagna di crowfunding, una raccolta fondi per rimettere in moto lo storico furgone. Ci auguriamo che questa iniziativa possa arrivare anche in altri luoghi d’Italia ed essere un valido aiuto che permetta al cinema di rialzarsi.

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