Finta farmacista ruba l’incasso e diversi prodotti medici mettendo in atto un piano tanto audace quanto insolito. Una donna di 53 anni si è presentata in una farmacia in zona Ponterosso sostenendo di essere la nuova dipendente inviata per un periodo di prova. Indossando il camice bianco con estrema naturalezza, è riuscita a ingannare i presenti e a muoversi liberamente dietro il bancone. Il suo obiettivo era chiaro: approfittare della confusione per svuotare la cassa e sottrarre merce di valore.
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Finta farmacista ruba banconote e farmaci: l’astuto intervento dei Carabinieri
Finta farmacista ruba banconote e articoli sanitari prima di essere scoperta grazie alla prontezza dei titolari e all’intervento dell’Arma. I proprietari dell’attività, insospettiti da alcuni movimenti anomali e dalla mancanza di conferme ufficiali sull’assunzione, hanno allertato i Carabinieri. I militari hanno quindi deciso di agire con astuzia: si sono presentati nel locale in abiti civili, fingendosi normali clienti in attesa del proprio turno. Una volta osservato il comportamento illecito della donna, sono intervenuti bloccandola immediatamente.
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Sostituzione di persona ed esercizio abusivo
La donna è stata trovata in possesso della refurtiva, che è stata subito riconsegnata ai legittimi proprietari della farmacia. Oltre all’accusa di furto aggravato, la cinquantatreenne deve rispondere di reati molto gravi. Come la sostituzione di persona e l’esercizio abusivo di una professione protetta. Fingersi un operatore sanitario non è solo un inganno ai danni del titolare. Rappresenta un potenziale pericolo per la salute pubblica dei cittadini che si affidano alla competenza dei professionisti.
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Il trasferimento in carcere e le indagini

Dopo le procedure di rito effettuate in caserma, l’indagata è stata trasferita presso la casa circondariale locale. Le autorità stanno ora verificando se la donna abbia messo in atto colpi simili in altre strutture del territorio utilizzando lo stesso modus operandi. Questo episodio sottolinea l’importanza della vigilanza costante e della collaborazione tra commercianti e forze dell’ordine per prevenire truffe così creative e dannose. La rapidità dell’intervento ha permesso di assicurare alla giustizia una malvivente particolarmente scaltra.
































