Fisco, come la tecnologia anti-evasori aiuterà il cliente finale

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Il fisco si affida alla tecnologia, grazie al supporto dei prestatori di servizi di pagamento elettronico. I prestatori sono obbligati a fornire i dati riguardanti i movimenti economici degli esercenti. I dati verranno trattati esclusivamente per scopi di indagine e controllo del credito spettante, analisi dati e calcolo di rischio del contribuente. Sono previsti bonus fino al 30% (sotto forma di credito d’imposta sulle commissioni bancarie) per chi favorisce i pagamenti elettronici.

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Fisco e tecnologia: come funziona?

fiscoL’agenzia delle entrate potrà accedere ai dati delle transizioni, mese per mese, degli esercenti. Tramite il sussidio della tecnologia, i dati saranno trasmessi tramite il sistema Sid (sistema di interscambio flussi dati). Questo assicura la tracciabilità dei pagamenti e favorisce l’incrocio delle informazioni. I dati acquisiti dal fisco saranno utilizzati per le suddette attività di controllo e verifica.
I dati verranno forniti dai prestatori di servizio di pagamenti elettronici autorizzati, dal 1° luglio 2020, ogni mese entro il ventesimo giorno successivo al periodo di riferimento.

Ma cosa sarà trasmesso? Ecco la lista delle informazioni:

  • Codice fiscale dell’esercente;
  • Data esatta dell’addebito;
  • Tutte le operazioni di pagamento effettuate nel periodo di riferimento;
  • I dati e gli importi di tutte le operazioni di pagamento riconducibili al consumatore finale;
  • L’ammontare dei costi fissi, franchigia e canoni dei servizi di pagamento elettronici forniti.

Bonus Pos, cos’è?

fiscoL’obbligo di accettare pagamenti con carte di credito nasce nel 2014 (con apposito decreto emanato dal governo Letta). Nel 2019 viene introdotto un bonus, e da quest’anno diventa obbligatorio l’utilizzo del pos.
In base all’articolo 22 del decreto legge 26 ottobre 2019, n.124 (decreto fiscale 2020), viene attivato un credito d’imposta del 30% delle commissioni addebitate tramite carte di credito, di debito, prepagate. Ma il tasso è previsto nel caso che le carte di pagamento o metodi elettronici siano emessi da operatori finaziari soggetti all’obbligo di comunicazione; inoltre il credito sarà riconosciuto agli esercenti che abbiano conseguito un totale non supoeriore ai 400.000€ tra ricavi e compensi nel 2019.

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Che opportunità ci offre la tecnologia?

fiscoLa gestione del fisco è sempre un tasto dolente. Quant’è il giusto da pagare? Chi può usufruire delle agevolazioni? Perchè i provvedimenti anti evasione non sono sempre efficaci? Insomma le domande sono tante e la tecnologia potrebbe fornirci delle domande. Tramite l’utilizzo dei pagamenti elettronici si può ridurre l’utilizzo dei contanti, per rendere le transazioni più rapide e sicure. In questo modo possono essere individuati gli evasori e de provvedere a una regolarizzazione, rendendo più equa la distribuzione delle tasse.
Il fisco si sta sempre più avviando verso il digitale. L’obiettivo è un sistema che migliorerà il compromesso tra uguaglianza e produttività, garantendo un equo pagamento per tutti i cittadini.

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