Trasgressioni di Capodanno: ora focolaio Covid da Messina a Brescia

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focolaio covid messina brescia

Focolaio Covid Messina Brescia – è questo il drammatico sunto del Capodanno appena trascorso. Le forze dell’Ordine sono state impegnate a sanzionare i partecipanti delle feste private cautamente organizzate, tutti risultati positivi al Coronavirus. Una sessantina di persone si sono radunate in un party siciliano, mentre al nord il numero sale a più di cento. I provvedimenti si estendono anche ai Comuni che hanno ospitato le feste, diventati immediatamente pericolosi, tutto ai danni di chi le regole le ha invece rispettate.

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Focolaio Covid Messina Brescia, multe a tutti i trasgressori

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Logo del Codacons

Focolaio Covid Messina Brescia, seppur sviluppatosi in due momenti diversi. È il 20 dicembre quando si svolge un party privato in un locale di Nicosia, a Capizzi, in provincia di Messina. Dei 58 partecipanti, la maggior parte è risultata positiva al tampone mentre per gli altri si aspettano ancora i risultati. Il sindaco della città, Giacomo Leonardo Purrazzo, si è mostrato fortemente contrario a quanto accaduto; è inoltre preoccupato per tutto il Comune, il quale potrebbe diventare zona rossa.

Giorni dopo è avvenuto un evento simile, stavolta in un resort di lusso sulle sponde del Lago di Garda per festeggiare il nuovo anno. Ma il Capodanno 2021 ha portato solo guai ai 126 partecipanti del veglione, e anche ai gestori del locale. A parlare qui è il Codacons, il quale si dice intollerante alla questione. Pretende, infatti, vere e proprie conseguenze penali per gli organizzatori delle feste, oltre ai consueti €400 di multa.

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Focolaio Covid Messina Brescia, ma anche Bari non rinuncia alle tradizioni

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Basilica di San Nicola, fonte: around.bari.it

Il focolaio Covid Messina Brescia non rappresenta l’unica trasgressione al DPCM dettato da Conte lo scorso 18 dicembre. A causa delle varie restrizioni, i cittadini di Bari non hanno potuto organizzare la tradizionale corsa che parte dalla Basilica di San Nicola e termina in spiaggia, con un tuffo collettivo in mare. Eppure molti baresi hanno sentito il richiamo delle onde pertanto, incoraggiati dal clima mite, hanno indossato i costumi e hanno brindato nel sale marino. Altri hanno preferito passeggiare semplicemente, sorpassati da chi ha scelto di fare jogging. Il tutto ignorando la zona rossa in vigore in tutta Italia.

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