Forlì morti sospette ambulanza: operatore della Croce Rossa è indagato per omicidio plurimo dopo la morte sospetta di cinque anziani durante trasporti in ambulanza nel 2025. Le indagini dei Carabinieri e della Procura puntano a chiarire eventuali responsabilità. L’indagato respinge le accuse e si dichiara collaborativo.
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Al centro dell’indagine figura un giovane operatore della Croce Rossa di Forlimpopoli-Bertinoro, residente in provincia di Forlì-Cesena, attualmente sospeso dal servizio in via cautelativa. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i cinque decessi sospetti si sarebbero verificati durante trasporti in ambulanza nei quali il ventisettenne era presente come autista o membro dell’equipaggio sanitario. La difesa dell’indagato, affidata all’avvocata Gloria Parigi, respinge ogni accusa e precisa che diversi decessi non sarebbero avvenuti durante il tragitto. Inoltre, in ciascun intervento era presente anche un medico con dotazioni dell’auto medicalizzata di Romagna Soccorso, elemento che, secondo il legale, ridimensionerebbe eventuali responsabilità dirette dell’operatore. L’indagato si è detto disponibile a collaborare pienamente con la Procura, dichiarandosi estraneo ai fatti contestati. Pur non essendo ancora stato formalmente interrogato, avrebbe già consegnato documentazione utile. L’AUSL locale, intanto, ha espresso parere contrario al suo rientro in servizio fino alla conclusione delle verifiche.
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La notizia delle morti sospette in ambulanza a Forlì ha suscitato sgomento e preoccupazione nei cittadini, soprattutto tra le famiglie delle vittime. La Croce Rossa Italiana, tramite una nota ufficiale, ha espresso profondo cordoglio per le persone decedute e ha assicurato piena collaborazione con le autorità giudiziarie per fare luce sulla vicenda, ribadendo che i fatti in questione non riflettono la missione e l’impegno quotidiano dell’associazione e dei suoi volontari sul territorio nazionale. Per le autorità giudiziarie si tratta di un caso estremamente complesso, che richiede analisi approfondite di cartelle cliniche, condizioni sanitari dei pazienti, procedure operative adottate nei trasporti e eventuali elementi di responsabilità penale. L’evoluzione dell’inchiesta sarà determinante anche per capire come tutelare la sicurezza dei trasporti sanitari e rafforzare la fiducia dei cittadini nel sistema di soccorso.




















La città di Forlì vive una vicenda di cronaca particolarmente delicata e drammatica. La Procura ha iscritto nel registro degli indagati un operatore sanitario ventisettenne locale. L’uomo presta servizio presso la Croce Rossa Italiana nel territorio forlivese romagnolo. L’indagine riguarda la morte sospetta di cinque anziani durante trasporti sanitari assistiti. I fatti contestati si sarebbero verificati tra febbraio e l’estate dell’anno 2025. Tutti i decessi sono avvenuti mentre i pazienti venivano trasferiti verso l’ospedale. Le vittime si trovavano a bordo dell’ambulanza partita dalle rispettive abitazioni private. In ogni episodio risultava presente lo stesso operatore sanitario attualmente indagato. Questa circostanza ha spinto gli inquirenti ad aprire un fascicolo specifico. L’ipotesi di reato formulata è quella di omicidio volontario plurimo aggravato. Le indagini sono condotte dai Carabinieri del Nucleo Operativo di Forlì. Collaborano anche i Nuclei Antisofisticazioni e Sanità, specializzati nei controlli sanitari. Gli accertamenti investigativi sono tuttora in corso.











