Truccavano concorsi Forze Armate in cambio di soldi: 14 arresti a Napoli

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Forze Armate concorsi truccati: quattordici sono gli arresti effettuati oggi dalla Procura di Napoli. Questa aveva aperto un’inchiesta mesi fa, quando a luglio furono arrestati due sovrintendenti e coordinatori. Facevano parte del corpo degli agenti della Polizia Penitenziaria. Tra gli indagati figurano anche pubblici ufficiali.

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Forze Armate concorsi truccati: scattano 14 paia di manette

caserta carcere violenze,La giornata di oggi, mercoledì 17 novembre, è stata ricca di movimento per la Procura di Napoli. Sono difatti stati effettuati quattordici arresti riguardanti un’inchiesta aperta mesi fa. Coloro che sono finiti dietro le sbarre sono stati accusati di aver truccato i concorsi per poter entrare nelle Forze Armate. I rami coinvolti sono: Carabinieri, Aeronautica Militare, Esercito Italiano e Polizia Penitenziaria. Tra i corruttori dei test psico-attitudinali vi sono anche pubblici ufficiali. Si possono nominare:

  • Aniello Aversano, assistente capo della Polizia Penitenziaria in servizio nel carcere di Santa Maria Capua Vetere;
  • Gennaro Fatone, agente della Municipale al Comune di Caivano;
  • Giorgio Spina, caporal maggiore dell’Esercito Italiano in servizio a Maddaloni.

Gli inquirenti li hanno accusati di essere “intermediari dei rapporti corruttivi finalizzati all’indebito superamento delle prove concorsuali”.

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Forze Armate concorsi truccati: gli arresti di luglio

napoli tabaccaio arrestato, laura ziliani figlie arrestate, Bari reddito cittadinanza,Gli arresti esposti nel precedente paragrafo seguono altre due misure cautelari, protagoniste dello scorso luglio. In estate, infatti, sono finiti al fresco due agenti della Polizia Penitenziaria: Errico Spena e Maurizio Russo. L’accusa è quella di aver procurato ai partecipanti dei concorsi per il reclutamento il superamento degli step psico-attitudinali. Il servizio, però, non era a titolo gratuito; in cambio, chiedevano corpose somme di denaro. Al momento dell’arresto, mentre si trovavano negli uffici di un’organizzazione sindacale, sono stati colti con entrambe le mani nel sacco. Infatti avevano appena ricevuto una mazzetta di ottomila euro.

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