Frana Nepal Tibet italiani: spaventosa frana si è verificata lungo la complessa fascia di confine tra Nepal e Tibet. Le violenti piogge torrenziali hanno causato il crollo improvviso di interi e ripidi versanti montuosi. Si contano purtroppo centinaia di dispersi e gravissimi danni alle varie infrastrutture di collegamento locale. La Farnesina segue con apprensione la situazione dei novanta turisti italiani presenti nell’area colpita.
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Frana Nepal Tibet italiani: tragedia al confine tra Nepal e Tibet

Il disastro naturale ha colpito una zona montana frequentata da moltissimi escursionisti internazionali di ogni paese. Il bilancio temporaneo delle autorità locali parla attualmente di oltre centinaia di persone del tutto disperse. Tra i viaggiatori bloccati figurano quasi trecento turisti stranieri rimasti del tutto isolati dai soccorsi. Le abbondanti colate di fango e rocce hanno interrotto ogni principale via di comunicazione stradale. I villaggi della regione soffrono la grave mancanza di energia elettrica e di collegamenti telefonici. Molti gruppi di trekking si trovavano in quota durante il violento ed improvviso movimento franoso. Le squadre di soccorso faticano enormemente a raggiungere le zone più impervie ed isolate montane. Le operazioni di volo con gli elicotteri sono condizionate dalle estreme ed avverse condizioni meteorologiche. I soccorritori locali scavano instancabilmente tra le enormi macerie alla ricerca di eventuali superstiti ancora vivi. Il governo locale ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale per velocizzare i primi aiuti.
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Frana Nepal Tibet italiani: intervento della Farnesina e la situazione degli italiani

Il Ministero degli Affari Esteri italiano ha immediatamente attivato la propria Unità di Crisi istituzionale. I diplomatici a Kathmandu lavorano senza sosta per rintracciare tutti i nostri connazionali ancora presenti. Secondo le prime verifiche ufficiali ci sarebbero circa novanta cittadini italiani nell’area colpita dal disastro. Le ambasciate stanno contattando le famiglie per fornire aggiornamenti continui sullo stato delle varie ricerche. Molti connazionali sono fortunatamente riusciti a mettersi in salvo all’interno di strutture alberghiere della zona. Alcuni gruppi risultano invece ancora isolati a causa dell’assenza totale di copertura della rete telefonica. La Farnesina consiglia a tutti di evitare assolutamente qualsiasi spostamento non strettamente necessario nella regione. Gli uffici consolari collaborano a stretto contatto con le autorità locali e con le guide turistiche. Si lavora per organizzare corridoi di evacuazione rapida per tutti i turisti stranieri bloccati là. Le famiglie in Italia possono contattare direttamente i numeri di emergenza attivati dal governo nazionale.
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Frana Nepal Tibet italiani: impatto del maltempo, i rischi ambientali ed il soccorso internazionale
Le eccezionali precipitazioni monsoniche di queste ultime settimane hanno reso estremamente fragile ed instabile il terreno. I cambiamenti climatici aumentano la frequenza di questi catastrofici eventi naturali nelle alte regioni himalayane. Il rischio di ulteriori distacchi di roccia rimane purtroppo elevatissimo lungo tutta la catena montuosa. Organizzazioni umanitarie internazionali inviano continuamente beni di prima necessità e medicinali di primo soccorso. Gli ospedali da campo sono stati allestiti rapidamente nelle zone più pianeggianti e sicure del territorio. I medici lavorano in condizioni estreme per prestare le prime essenziali cure a tutti i feriti. La comunità internazionale segue con profonda commozione il dramma che sta colpendo le popolazioni locali. Si cercano disperatamente superstiti sotto lo spesso strato di fango e detriti caduti dai monti. La ricostruzione delle infrastrutture viarie richiederà mesi di lavoro e ingenti risorse economiche straordinarie. Le prossime ore saranno assolutamente decisive per salvare le persone ancora disperse sotto le macerie.

































