Francavilla Fontana sotto shock. In provincia di Brindisi si è verificato un episodio che ha lasciato la comunità senza parole. Un uomo di 71 anni, Angelo Argentina, ha accoltellato a morte il figlio Stefano, di 44 anni, al culmine di una lite furiosa. Il dramma si è consumato in contrada Cicoria. Una zona periferica del comune pugliese, davanti all’abitazione di famiglia. La vittima, ferita gravemente all’addome e in altre parti del corpo, è stata soccorsa e trasportata d’urgenza all’ospedale Perrino di Brindisi, dove è spirata il giorno successivo. La povera vittima ha trascorso ore di agonia. L’arresto del genitore è scattato immediatamente, con l’accusa di omicidio volontario.
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Francavilla Fontana è sotto shock per l’omicidio: i dettagli di un rapporto tormentato
Figlio vittima di un’esplosione di violenza che sembra avere radici profonde in un rapporto logorato dal tempo. Tra Angelo e Stefano Argentina, i contrasti erano all’ordine del giorno. I dissidi erano alimentati dai problemi di tossicodipendenza del 44enne. Secondo quanto emerso, la lite fatale sarebbe scoppiata a causa di una richiesta di denaro. Un tema ricorrente che aveva reso i loro rapporti sempre più tesi. Quel giorno, però, la discussione è degenerata. Il padre ha afferrato un coltello e ha colpito più volte il figlio, trasformando un alterco in una tragedia irreparabile. Le indagini dei carabinieri sono in corso per chiarire ogni aspetto della dinamica.
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La cronaca di un delitto: dall’aggressione al carcere
La vicenda ha avuto inizio nel pomeriggio di mercoledì. I toni tra i due si sono fatti insostenibili durante un diverbio. L’aggressione è avvenuta all’esterno dell’abitazione, in una scena che ha visto Stefano Argentina soccombere sotto i colpi inferti dal padre. Trasportato prima all’ospedale di Francavilla Fontana in codice rosso, il 44enne è stato poi trasferito al Perrino di Brindisi. Purtroppo i medici non sono riusciti a salvarlo. Angelo Argentina, fermato subito dopo il fatto, si trova ora nel carcere di Brindisi. Nella giornata di oggi, 14 marzo 2025, è previsto l’interrogatorio di garanzia, che potrebbe fornire ulteriori dettagli su movente e circostanze.
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Le indagini proseguono
Questo omicidio scuote non solo Francavilla Fontana, ma l’intera provincia, portando alla luce le fragilità di un nucleo familiare segnato da anni di conflitti. Gli inquirenti stanno lavorando per ricostruire l’esatta sequenza dei fatti. Non si esclude che venga disposta un’autopsia sul corpo della vittima per fare piena luce sulle cause della morte. La tossicodipendenza di Stefano e le continue tensioni con il padre emergono come possibili chiavi di lettura di un gesto estremo. Resta il dolore di una comunità che si interroga su come prevenire simili tragedie, mentre la giustizia segue il suo corso.






























