Francesca Nanni a capo della Procura generale della Repubblica di Milano

0
2257
Francesca Nanni
Francesca Nanni alla Corte d'appello.

Francesca Nanni è stata nominata nuovo procuratore generale di Milano. A deciderlo il Consiglio superiore della Magistratura. Un campo da sempre dominato dagli uomini, questa volta vede all’apice una donna. È la prima volta nella storia della magistratura del milanese. Una vittoria che si aggiunge a quella di Livia Pomodoro e Marina Tavassi.

Ti consigliamo come approfondimento – Nuovo Dpcm approvato in Consiglio dei Ministri: stasera la firma di Conte

Francesca Nanni, la prima donna a capo della magistratura milanese

Francesca Nanni
Fonte: Youtube

Eletta con il plenum del Csm, Francesca Nanni ha ricevuto 14 preferenze; mentre 8 sono state le votazioni a favore dell’altro candidato Fabio Napoleone, ex consigliere del Csm e attuale sostituto pg a Milano.
Un grande ruolo che viene ricoperto per la prima volta da una donna. La Nanni, 60 anni, originaria della Liguria, è in magistratura dal 1986. Nel 2010 ha già raggiunto un altro traguardo: la prima donna procuratore generale di Cuneo.
Ha iniziato come pubblico ministero a Sanremo, conducendo un’importante indagine sul sequestro di persona dell’imprenditore Claudio Marzocco, in Calabria. Nel ’92 è passata alla Procura di Genova, occupandosi di reati contro la pubblica amministrazione, mafia e terrorismo. Successivamente Pg di Cagliari e ora Milano.

Ti consigliamo come approfondimento – Movimento 5 Stelle, Di Battista: 4 deputati fuori dal Parlamento europeo

Francesca Nanni e le conquiste delle donne

Francesca NanniUna grande eredità da raccogliere. Francesca Nanni andrà a ricoprire il ruolo di un importante magistrato Francesco Saverio Borrelli, che diede inizio al pool Mani Pulite.
Dopo il pensionamento di Roberto Alfonso, la poltrona sarà occupata da una donna. A darle il benvenuto il presidente vicario del Tribunale Fabio Roia. La conquista di Nanni è una conquista per tutte le donne, tra i procuratori generali solo il 14% è rappresentato da donne. Ai direttivi 3 su 4 sono uomini, ma la maggioranza dei giudici, oggi, è donna. Una vittoria che ricorda quella di Livia Pomodoro, la prima donna presidente del Tribunale di Milano. Non solo, Marina Tavassi, prima donna presidente della Corte d’Appello.