Costretti a vivere in casa coi genitori a 40 anni, la storia di due fratelli: “Ci sentiamo umiliati e abbandonati”

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2008
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Fratelli costretti vivere in casa con i genitori. Non è una storia di famiglia tossica, bensì di una società tossica. A quasi quarant’anni, Alessandra e suo fratello non hanno mai avuto un lavoro anche se laureati. Le tasche vuote li costringe a rimanere nei loro letti adolescenziali, attendendo la chiamata da un ufficio che tarda sempre di più ad arrivare.

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Fratelli costretti vivere genitori: la storia di Alessandra

treniLei si chiama Alessandra, ha 39 anni, vive a Napoli ed per tanti anni ha studiato per inseguire il sogno della corona d’alloro. Lo studio e il duro impegno sono stati ripagati a dovere. È infatti riuscita a laurearsi magistralmente in Scienze Pedagogiche. Una volta ottenuto l’agognato titolo di studio, si accendono nuovi sogni: trovare un lavoro che coroni il sudore degli anni accademici. Ma è qui che tutto s’incrina. Alla soglia dei quarant’anni, Alessandra non ha un lavoro ed è costretta a vivere nella casa dei suoi genitori. Nella sua stessa situazione, il fratello di 35 anni laureato in Architettura.

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Fratelli costretti vivere genitori: il racconto in una lettera

Borse studio CampaniaNon per impietosire la gente ma per sensibilizzare il pubblico sull’argomento, Alessandra decide di raccontare la propria storia. Lo fa attraverso una lettera che successivamente invia alla redazione di ‘Fanpage’. “Dormiamo ancora nel letto della cameretta di quando eravamo bambini, in quanto privi di autonomia economica, scrive. “Il Coronavirus ha aggravato ulteriormente le difficoltà economiche di tanti genitori, compresi i miei. Mi sento doppiamente offesa, umiliata e soprattutto impotente sia come persona sia come professionista, la quale fra tanti compiti ha soprattutto quello di aiutare persone che vivono un disagio, trovandomi in prima persona a viverlo, seppure di natura economica.”

Qualche esperienza lavorativa, Alessandra, è riuscita ad averla. Purtroppo però si parla di attività senza un riscontro economico vero e proprio. “Ho svolto anche il Cultore della materia in Bioetica dal 2014. […] Ho recensito libri, commenti per riviste, ho avuto altre esperienze importanti, formative, professionali nonché umane, interne allo stesso Ateneo e anche esterne. Il tutto sempre a titolo gratuito. Tranne il Servizio Civile, di circa 433 euro mensili.”

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Fratelli costretti vivere genitori: dall’economia alla vita privata

pallavolista truffato, pos bloccati oggiVivere con propri genitori all’età di quarant’anni è una mattonata anche sull’aspetto privato e personale dei due fratelli. “Si vive in un certo senso come in un perenne lockdown. Senza soldi non vi si può permettere di possedere un’auto, di andare al cinema, a teatro, al mare. Personalmente mi sento impotente, di fronte a mio padre troppo vecchio per lavorare e giovane per la pensione. Ha 65 anni ed è a casa per licenziamento involontario. Praticamente non posso aiutare nemmeno i miei genitori. Il nostro amore per Napoli, la nostra città che ci hanno trasmesso prima i nostri nonni materni, poi i nostri genitori è tanto. Ma la sofferenza perenne in cui viviamo io e la mia famiglia è di più.”