Fregata russa colpita e affondata da Kiev? Nessuno vede le fiamme nel Mar Nero

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fregata russa

Fregata russa colpita e affondata dai droni ucraini. A raccontarlo in maniera molto sintetica è Kiev, ma tutto il globo rimane con i piedi per terra. Nessuno possiede né foto né tantomeno filmati che possano confermare le fiamme nel mezzo del Mar Nero. Cosa stia accadendo all’imbarcazione in questione rimane, per adesso, un mistero.

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Fregata russa abbattuta dall’arsenale ucraino? Ecco ciò che sappiamo

Cina missili Serbia,“Fonti russe non ufficiali riferiscono che la nuovissima fregata missilistica Admiral Makarov è nei guai. Secondo le prime informazioni, la fregata non è stata in grado di schivare il missile antinave ucraino Neptune. La nave è gravemente danneggiata, ma rimane a galla, per adesso”. Queste parole sono state scritte da Oleksiy Goncharenko, deputato, nel suo canale Telegram ufficiale. La notizia arriva questa mattina presto (08:00 circa, ora italiana), ma diversi voci già circolavano durante la notte. Non abbiamo a disposizione alcuna immagine a testimonianza di quanto accaduto. Tutto il mondo sta vagando alla ricerca di foto o video che possano raccontare la caduta dell’Admiral Makarov. Attualmente ci si può basare unicamente sulle parole di Kiev, ma si attendono ulteriori risvolti.

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Fregata russa come l’incrociatore Moskva

Questo avvenimento riporta alla mente quanto successo lo scorso 14 aprile. Quel giovedì è stato sconvolto dall’affondamento del Moskva, un incrociatore facente parte della flotta russa. A fargli toccare il fondale del Mar Nero è stato lo stesso Neptune ucraino. Di recente è circolata una fonte anonima americana, secondo la quale gli USA avrebbero dato man forte per abbattere il Moskva. In che modo? Indicando a Kiev la posizione esatta dell’incrociatore, in modo tale che gli ucraini potessero fare centro. Ma è arrivata una pronta smentita da parte del portavoce del Pentagono, John Kirby. “Non abbiamo fornito nessuna informazione specifica all’Ucraina per colpire l’incrociatore russo Moskva.”

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Ancora tanti civili in fuga. Speranza: “Italia pronta ad accogliere”

Campania zona arancione vaccino covid
Dalla pagina Facebook del ministro Speranza

Quest’oggi Roberto Speranza ha incontrato, tramite una videoconferenza, il Ministro della Salute ucraino Victor Liashko. Fulcro delle loro discussioni è stato, naturalmente, la condizione sanitaria dei tanti civili costretti alla fuga. L’impatto della guerra ha spazzato via ogni bene di prima necessità, rendendo quasi impossibile anche solo mettersi un cerotto su un graffio. In tanti hanno perso la vita in questi mesi, in tanti rischiano di perderla anche in questo esatto momento. Ecco perché il nostro Ministro ha espresso la sua totale solidarietà, affermando che l’Italia è pronta ad aprire le porte degli ospedali a tutti i rifugiati del conflitto bellico. Secondo recenti dati, sono circa 110mila profughi ucraini entrati nei nostri confini. La maggior parte di essi si è sparpagliata tra le nostre città più grandi. Ma le promesse di Speranza non sono finite. Al termine della guerra – si spera il prima possibile – il nostro Paese non resterà con le mani in mano. Bensì contribuirà a rimettere in piedi l’Ucraina a partire proprio dagli ospedali.

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