Fritti per le feste – Alessandro Tipaldi incanta Salerno con il suo nuovo libro

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Nella splendida location dell’Accademia del caffè dell’Azienda Trucillo, Alessandro Tipaldi, alias il food blogger InGordo, presenta il suo primo libro di cucina, “Fritti per le feste“, il viaggio enogastronomico di un farmacista con la passione per Ronaldo (quello vero, ci tiene a precisare!) che diventa uno dei food blogger più apprezzati del web. Nella serata si sono incontrate, ed emozionate, tante storie diverse di amore per il cibo; sono passate ai nostri microfoni e noi proveremo a raccontarvele.

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Fritti per le feste: la meravigliosa atmosfera dell’Accademia del caffè

Uno spazio nordeuropeo nel cuore del mediterraneo: ampio, bianco, luminoso!” così lo descrive l’ospite d’onore, Alessandro Tipaldi, che porta nella serata il gusto letterario delle sue ricette, con quell’aroma che lo ha reso così apprezzato. E in effetti è davvero così: l’Accademia del caffè Trucillo unisce le due anime dell’aromatica bevanda, quella del “prodotto non necessario più consumato al mondo” (parole e musica di Antonia Trucillo, ultima anima della famiglia del caffè) e quella del punto d’incontro, che intorno al caffè vedeva unirsi uomini e idee. E per questo l’Accademia è spazio di serate, incontri, avvenimenti, che il caffè sposa e celebra, legando menti e culture.

In altre parole potremmo dire che all’Accademia l’arte si beve un buon caffè; la prima arte a essere omaggiata è l’architettura, non solo per i numerosi libri a tema presenti un po’ per tutta la struttura, ma anche per una location che allo stesso tempo sembra avvolgerti e permetterti di godere di ciò che lì si produce.

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Fritti per le feste: Alessandro Tipaldi presenta il suo nuovo libro

fritti per le festeAll’interno degli spazi dell’Accademia, Alessandro Tipaldi (alias il food blogger Ingordo) si lascia andare alla sua storia e ai segreti dietro l’influencer:

Presentare il mio primo libro e farlo qui è per me come tornare a casa. Qui è iniziata la mia passione per la cucina, che poi si ritrovava in tutto. Nei soprannomi che mi davano i miei amici d’infanzia come negli struffoli di mia nonna, il mio primo ricordo culinario e l’origine del mio palato d’amianto (detto con un sorriso, ndr).

Dopo la presentazione gioiosa e applauditissima, si passa al momento conviviale. Gli ospiti dell’Accademia sono quindi allietati dalle note dei dischi di Prospettive funk aka Emanuele De Simone, e dalla meravigliosa offerta enogastronomica di “Cinquanta – Spirito Italiano”.

Fritti per le feste: il menù della serata

fritti per le festeIl cocktail bar di Pagani ha deliziato il pubblico dell’evento con le sue meravigliose creazioni. Tra queste:

  • Brioche al curry con ripieno di tonno rosso di Armatore, salsa Caesar alla base con insalatina alla julienne e sopra pomodorini gialli semidried di Carbone;
  • Panino ai cereali farcito con mozzarella di bufala campana, prosciutto iberico Patanegra e pomodorino rosso semidried Carbone;
  • Carpaccio di baccalà con scarola ripassata in padella, olio all’aglio, olive e chips di verdure croccanti;
  • “‘O pere e ‘o musso” rivisitato, con il piatto base unito a citronette, salsa di avocado, germogli e giardiniera fatta in casa;
  • Risotto cacio e pepe con limone, crudo di gamberi e polvere di caffè;

Tante sorprese anche nel reparto dei cocktail, con invenzioni capaci di sorprendere tutti gli ospiti presenti.

Fritti per le feste all’Accademia del caffè: le voci dei protagonisti

Alessandro Tipaldi: “Mangiare sano mi ha salvato”

Ai nostri microfoni sono passate le voci dei protagonisti. Iniziamo proprio da Alessandro Tipaldi, protagonista di serata.

Alessandro Tipaldi, come nasce “InGordo”?

Fritti per le feste è il racconto di trent’anni di vita scanditi in ricette. Partendo dall’infanzia (con mia nonna e mia madre come protagoniste), passando per i momenti bui, con i rapporti problematici con il cibo che diventa un tema da affrontare. Non ho mai affrontato il mio trascorso da obesità grave sui social; ho preferito farlo sul libro perché crea una intimità differente. Tutto è cambiato quando ho iniziato ad approcciarmi alla cucina in maniera differente, grazie al grande chef Paolo Barrale. Così ho iniziato a bilanciare gli ingredienti in cucina, ho capito che mangiare bene non vuol dire mangiare grasso e c’è stata un’evoluzione fisica e professionale, da cui è nato InGordo.” 

Antonia Trucillo: “Il nostro caffè è un viaggio intorno al mondo”

A seguire, ascoltiamo le parole di Antonia Trucillo, responsabile Accademia e controllo qualità, marketing director di Cesare Trucillo Spa.

Antonia Trucillo, cosa rende speciale il tuo lavoro?

Lavorare nel mondo del caffè vuol dire poter guardare ciò che viviamo con occhi diversi. Il contatto con i produttori, dall’America Centrale fino all’Africa Subsahariana, lo studio della materia prima, la ricerca, lo sviluppo, i vari passaggi dall’analisi del suolo alla creazione della miscela: tutto questo poi, versato nella tazzina, crea l’aroma unico del nostro caffè.”

Ma le tue origini, e le origini del vostro caffè, sono a Salerno. Cosa resta di Salerno in questo viaggio per il mondo?

A Salerno resta l’esperienza dell’espresso perfetto che i nostri partner possono far assaggiare ai nostri clienti. Salerno è la tappa finale di un viaggio (che parte dalle materie prime passando per miscela e tostatura) che chi beve Trucillo può apprezzare, tazzina dopo tazzina.

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