Fulco Pratesi è stato una figura cardine nella storia della tutela ambientale in Italia. Nato a Roma nel 1935, ha dedicato la sua vita alla difesa della natura, lasciando un’impronta indelebile nel movimento ecologista. Fondatore del WWF Italia nel 1966, ha trasformato la sua passione per l’ambiente in un impegno concreto, sensibilizzando generazioni sull’importanza della biodiversità e della conservazione. La sua visione ha contribuito a istituire parchi nazionali e oasi protette. Ha reso l’Italia un Paese più attento al suo patrimonio naturale.
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Fulco Pratesi: dalla caccia alla protezione della fauna
Fulco Pratesi non è sempre stato un ambientalista. In gioventù era un appassionato cacciatore. Tuttavia un incontro con una mamma orsa cambiò radicalmente la sua prospettiva, spingendolo a posare il fucile per sempre. Questo episodio segnò l’inizio del suo percorso come difensore della natura. Architetto, giornalista, disegnatore e illustratore, ha utilizzato le sue capacità per raccontare la bellezza del mondo naturale. Ha scritto articoli e libri che hanno ispirato molti a seguire il suo esempio.
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L’eredità di un uomo dedito alla natura

Fino agli ultimi giorni, vissuti fino al 1° marzo 2025, quando si è spento a 90 anni, Pratesi ha mantenuto il ruolo di presidente onorario del WWF Italia. La sua casa di campagna, dove osservava gli uccelli con il binocolo e li disegnava su piccoli quaderni, rifletteva il suo legame profondo con la natura. Tra le sue battaglie più significative ci sono state la promozione della tutela ambientale e la lotta per la creazione di aree protette, un lavoro che continua a influenzare le politiche ecologiche italiane.
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Un addio che lascia un vuoto nell’ecologia

La morte di Fulco Pratesi ha commosso il mondo ambientalista e non solo. La sua vita, segnata da un’evoluzione personale e da un impegno costante, rappresenta un esempio di come si possa cambiare rotta e dedicarsi a una causa più grande. Lascia la moglie Fabrizia, con cui ha condiviso ideali e passioni, e un’eredità che invita tutti a riflettere sull’importanza di proteggere il pianeta. Il suo contributo resta vivo nelle oasi del WWF e nella coscienza di chi crede in un futuro più verde.




























