Carabinieri scovano “furbetti” del reddito di cittadinanza: boss e finti poveri

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Furbetti reddito cittadinanza, reddito cittadinanza sospeso

Furbetti reddito cittadinanza: i Carabinieri scoprono più di 2mila posizioni irregolari. Le indagini sono state condotte dai Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli. I redditi di cittadinanza erano intestati a camorristi, parcheggiatori abusivi, rapinatori, truffatori e lavoratori in nero.

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Furbetti reddito cittadinanza: circa 2mila irregolarità scovate

reddito cittadinanza camorraI Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli hanno scoperto circa 2mila redditi irregolari. Le accuse sono di truffa ai danni dello Stato di oltre 5 milione di euro. I militari hanno scovato redditi di cittadinanza intestati a camorristi, parcheggiatori abusivi, rapinatori, truffatori e lavoratori in nero. Sono state denunciate 716 persone di cui 422 con pregiudizi penali e 64 per associazione mafiosa. Infatti, tra di loro sono stati scovati moltissimi affiliati ai clan camorristici. I Carabinieri hanno richiesto la revoca di tali redditi di cittadinanza. Tra di loro molte persone erano già note alle Forze dell’Ordine. Negli anni precedenti erano stati riscontrati su circa 28 mila controlli, circa 1500 irregolarità. Alcuni dei fruitori del reddito hanno inventato figli e dimenticato mariti. Queste sono alcune delle scuse utilizzate dai “furbetti”.

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Furbetti reddito cittadinanza: anche un boss tra gli indagati

allievi carabinieri campana, pomigliano d'arco operaio mortoLe indagini del Nucleo Provinciale hanno portato alla scoperta di alcuni fruitori del reddito in possesso di innumerevoli proprietà. Infatti, c’è chi possiede una Ferrari, chi una barca, e chi molteplici appartamenti. Molti tra di loro risultavano essere per lo Stato italiano dei “nullafacenti”. L ‘indagine in questione è partita il maggio scorso in diverse regioni in collaborazione con i Carabinieri del comando Tutela del Lavoro. Tra i vari percettori del reddito oltre a madri, mogli e parenti, c’è anche un boss. Infatti, in provincia di Avellino, è stato scovato un 50enne che risulta essere il reggente del clan camorristico “Cavalese”. Le indagini continueranno e i militari cercheranno nuovi “furbetti” in collaborazione con l’Inps.

 

 

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