Furto farmacia Policlinico Napoli. Durante lo scorso fine settimana si sarebbe verificato un grosso furto presso la farmacia del Policlinico di Napoli. La denuncia sarebbe stata fatta lunedì quando, dopo il week-end di chiusura, si è scoperta la mancanza di diversi farmaci.
Furto farmacia Policlinico Napoli: oltre 1 milione di farmaci sottratti
Furto farmacia Policlinico Napoli. Stando a quanto riferiscono i Carabinieri all’appello mancherebbero farmaci per un valore stimato di 1,4 milioni di euro. Il furto sarebbe avvenuto tra sabato e domenica ma non risulterebbero segni di effrazione nei locali della farmacia. Per tale motivo gli investigatori ipotizzano che i ladri abbiano agito con l’aiuto di un complice tra i dipendenti dell’azienda ospedaliera del Policlinico. Al vaglio dei Carabinieri ora ci sono le immagini dei sistemi di videosorveglianza. La volontà è quella di riuscire quanto prima a individuare i responsabili del furto per riuscire a recuperare quanti più farmaci possibili prima che possano essere venduti al mercato nero.
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Cos’hanno preso i ladri?
I ladri avrebbero rubato soprattutto i cosiddetti farmaci “salvavita”. Ovvero quei medicinali che il Servizio Sanitario Nazionale ritiene indispensabili per il trattamento di alcune gravi patologie. Nello specifico mancherebbero all’appello medicinali ematologici e biologici usati per la cura della sclerosi multipla e di altre malattie rare. Si tratta dunque di farmaci molto costosi. Potrebbero essere smerciati in tutta europa attraverso quello che viene chiamato Parallel trade farmaceutico. Insomma, un vero e proprio mercato nero dei farmaci.
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Alcuni dati sul mercato nero dei farmaci
Sul mercato nero dei farmaci nel corso degli anni sono state svolte diverse inchieste. Da queste più volte è emersa l’esistenza di un mercato nero. Dato che il prezzo dei farmaci varia da paese a paese i farmaci rubati verrebbero venduti da grossisti italiani che ne falsificavano l’origine. Una volta acquistati dai paesi i medicinali verrebbero poi rapidamente etichettati una seconda volta per nasconderne la reale provenienza illecita e per essere venduti sul mercato interno. Tale meccanismo ha permesso che si creasse un grosso margine di profitto per questi rivenditori fraudolenti.
































