Cuccioli di ghiro salvati a San Nicola Baronia (Av) dai Carabinieri Forestali

Un'operazione coordinata di Carabinieri Forestali di Castel Baronia, in collaborazione con l'Asl veterinaria di Avellino e il servizio di ambulanza veterinaria di "Dog Kennel Service srl"

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GHIRI
Nella foto da sinistra: maresciallo dei Carabinieri Forestali Luca Pipicelli; il veterinario Verrelli Antonio; Jess del servizio ambulanza veterinaria di "Dog Kennel Service srl"

Un bel lieto fine per una famiglia di ghiri, mamma e 5 cuccioli, che incautamente avevano trovato riparo in una casa di campagna in provincia di Avellino. Qui in Italia e soprattutto in Campania, si è abituati a pensare che nulla funzioni correttamente e a lamentarsi per questo. A smentire questi pensieri l’operazione dei Carabinieri Forestali di Castel Baronia (Av), capitanati dal maresciallo Luca Pipicelli e con il brigadiere Livia Iannace, che non si sono dati pace per salvare la famiglia di ghiri in difficoltà.

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Ghiri, specie protetta, il salvataggio a San Nicola Baronia

ghiriIn pieno Ferragosto, quando si è tutti impegnati a festeggiare con amici e parenti tra scherzi e gavettoni, c’è chi prende il proprio lavoro e la salvaguardia della fauna e del territorio campano davvero sul serio; è il caso dei Carabinieri Forestali di Castel Baronia, del maresciallo Luca Pipicelli e del brigadiere Livia Iannace che hanno attivato la procedura di salvataggio di una famiglia di ghiri, madre e 5 cuccioli appena nati, in una casa di campagna nei pressi di San Nicola Baronia.

La procedura ha visto impegnati non solo i Carabinieri Forestali ma anche l’Asl di Avellino, con il dottore veterinario Verrelli Antonio e il servizio di ambulanza veterinaria di “Dog Kennel Service srl” guidata da Jess.

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Ghiri fortunati, un’operazione perfettamente coordinata

ghiriCome da procedura, dopo la segnalazione del ritrovamento di animali selvatici, il maresciallo Luca Pipicelli dei Carabinieri Forestali ha contattato l’Asl veterinaria di competenza per verificare lo stato di salute degli animali, in questo caso i ghiri (Glis glis, è un roditore appartenente alla famiglia Gliridae, specie protetta in Italia dal 1992). Sul posto, il dottore veterinario Verrelli Antonio ha prestato le prime cure ai cuccioli di ghiro, allattandoli per permettere loro di superare il viaggio in ambulanza verso il Cras.

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Le dichiarazioni del veterinario Verrelli Antonio ai nostri microfoni

ghiriI ghiri sono animali schivi, è molto raro incontrali nelle nostre zone. Quando ho ricevuto la chiamata del maresciallo Pipicelli sono rimasto molto sorpreso. È la prima volta che mi capita. La mia preoccupazione principale era accertarmi dello stato di salute dei cuccioli appena nati. In questi casi è difficile che sopravvivano, ma per fortuna la madre era nei paraggi e i cuccioli hanno dimostrato un grande attaccamento alla vita. Li ho allattati io stesso. Abbiamo quindi deciso di contattare il servizio di ambulanza veterinaria di “Dog Kennel Service srl” guidata da Jess, che ci ha raggiunti in 40 minuti da Avella e ha poi catturato anche la madre grazie alla collaborazione del brigadiere Livia Iannace. Devo dire che è stata una giornata emozionante, la vita va sempre rispettata in ogni sua forma e l’operazione di salvataggio di oggi mi ha reso orgoglioso dell’organizzazione che abbiamo qui in Campania, specialmente ad Avellino.

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Come salvare animali selvatici in difficoltà

Se vi doveste trovare di fronte a un animale selvatico in difficoltà, la prima cosa da fare è contattare il numero 1515 (Emergenze Ambientali) e non provare in nessun modo a prestare soccorsi “fai da te”. Saranno gli operatori del 1515 a fornire tutte le indicazioni del caso e a contattare le autorità competenti.

Tutto è bene quel che finisce bene, i ghiri sono al sicuro presso il Cras (Centro Recupero Animali Selvatici) di Napoli e una volta svezzati e in salute verranno rilasciati in natura insieme alla madre.

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