Il Senatore Paragone denuncia Pfizer: “Il farmaco può modificare il Dna, vogliamo risposte”

0
4004
Paragone denuncia pfizer

Il Senatore della Repubblica Gianluigi Paragone denuncia Pfizer. Le motivazioni che spingono a un tale atto sono mosse dalla richiesta di ottenere prove scientifiche sulla validità del farmaco. Tanti sono i dubiti circa la sicurezza del vaccino e sulle conseguenze sull’organismo umano. L’ex grillino, insieme all’avvocato Andrea Perillo, firma la denuncia tramite una diretta Facebook. Clicca qui per il link al video.

Ti consigliamo come approfondimento – Senza manodopera, costretti a buttare 15 quintali di ciliegie. “Mio padre a 80 anni nei campi”!

Il senatore Paragone denuncia Pfizer, richiesta la verità sui rischi del farmaco

paragone denuncia pfizer
Dal video della diretta di Gianluigi Paragone, pagina ufficiale Facebook del senatore

Nei giorni scorsi, in Italia, si è tornato a parlare della quarta dose del vaccino anti-Covid. In molti, esperti, cittadini, parlamentari, hanno dimostrato aperta ritrosia verso questa posizione del Governo. In particolare modo il senatore Gianluigi Paragone. Le sue posizioni sono ben note; l’hanno scorso aveva mosso battaglia contro il colosso farmaceutico. Ma allo scoccare di un’ennesima vaccinazione la miccia è esplosa.
Durante una diretta dalla sua pagina Facebook ufficiale, l’ex grillino e l’avvocato Andrea Perillo hanno mostrato l’atto di denuncia contro Pfizer. La denuncia verrà depositato domattina alla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Roma con istanza di sequestro preventivo.

Paragone spiega le motivazioni: “È da tempo che abbiamo chiesto l’acceso agli atti, ma non ci davano risposte. Da parlamentare avevo interrogato il Ministro della Salute per avere risposte certe rispetto a Pfizer. Poi sono arrivati i primi dati: prima li nascondevano in mezzo all’ottimismo dell’immunità. Poi, oggi: a) dobbiamo fare i conti con i pronunciamenti di alcuni tribunali; b) dobbiamo fare i conti con dei dati da cui emerge che non va tutto bene.” Poi aggiunge l’avvocato Petrillo: “Sono una decina le regioni in cui i Tribunali hanno dichiarato che potrebbe essere illegittimo l’obbligo di vaccinazione. Il tribunale di Firenze, ieri, ha emanato un provvedimento secondo cui dichiara che i vaccini hanno effetto sul DNA umano.” L’avvocato fa parte del team legale di “Danni Collaterali” e dichiara che ci sono molti casi che gettano allarme sulla validità del farmaco.

Ti consigliamo come approfondimento – Mamma vende il figlio appena nato per 3.400 euro: voleva rifarsi il naso

AIFA, Pfizer e obbligo vaccinale nel mirino dell’ex grillino

Paragone denuncia Pfizer
Andrea Petrillo e Gianluigi Paragone nella diretta del senatore dalla pagina Facebook ufficiale

La denuncia è volta a comprendere quali sono gli effetti che il siero ha sull’organismo umano. L’intento è quello di aprire un’indagine che vada a interrogare il produttore primario del vaccino. Da qui l’attacco diretto al colosso farmaceutico Pfizer che produce e distribuisce il farmaco. Paragone e Petrillo spiegano che la denuncia poggia sull’articolo 434 del codice di procedura penale. Una serie di articoli che indaga i reati di pericolo. Il parlamentare e l’avvocato specificano che l’intento non è di stabile la costituzionalità dell’obbligo vaccinale. L’atto di denuncia è volto a smascherare la validità del siero.

Dietro questo documento c’è una polemica rivolta alla quarta dose e alla possibilità che il governo italiano voglia disfarsi dei farmaci in scadenza. “Vogliamo soltanto chiedere al Tribunale se ci sono gli elementi per mantenere in commercio una sostanza che – al netto dei grandi affari che ha fatto fare a Big Pharm e del profitto che generato – può aver generato una serie di scompensi.” Dichiara lapidario l’ex grillino.
Sull’obbligo vaccinale resta la parola alla Corte Costituzionale che si pronuncerà a novembre. Intanto, la denuncia mette in luce le criticità della commercializzazione di un farmaco che potrebbe essere guasto o scaduto. L’avvocato Petrillo spiega che “vengono rinnovate le scadenze dei sieri con una semplice nota del Ministero della Salute senza che sia fatto un effettivo controllo sullo stato del siero.”