Gilet arancioni, in piazza senza mascherine: “Il Coronavirus è un inganno”

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Gilet arancioni
Ph. da Gruppo Pubblico Movimento Gilet Arancioni Nazionale

MILANO – Ieri, 30 Maggio 2020, il Movimento dei Gilet Arancioni è sceso in piazza Duomo a Milano per protestare contro quella che viene definita “dittatura sanitaria”. Guidati dall’ex generale dei Carabinieri Antonio Pappalardo, palermitano classe 1946, i manifestanti hanno gridato tutta la loro rabbia nei confronti dell’attuale gestione politica dell’emergenza da Covid-19. Il virus infatti viene considerato solo un’invenzione politica per ottenere la manipolazione e la sottomissione del popolo italiano. Al grido di “Libertà”, senza mantenere la distanza sociale e senza indossare mascherine, i Gilet Arancioni hanno espresso l’intenzione di non sottostare più alle restrizioni governative. E inoltre hanno avanzato le loro proposte politiche. Si sono svolte parallelamente altre manifestazioni del Movimento, come quelle in piazza Statuto a Torino e in piazza Maggiore a Bologna. Ma il Movimento sta raccogliendo adesioni in tutta Italia.

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Gilet arancioni: cosa vogliono

Gilet arancioni
Ph. dalla Pagina Fb Gilet Arancioni Movimento

Il Movimento dei Gilet arancioni condensa la sua protesta in tre punti:
– la fine dell’attuale “governo di arroganza” con le dimissioni di Conte;
l’istituzione di un’Assemblea Costituente per l’approvazione di una nuova legge elettorale con elezioni a ottobre;
– il rinnovo del Parlamento e il ritorno alla moneta nazionale, “la lira italica”.

Di seguito, alcune delle affermazioni del capo dei rivoltosi, Antonio Pappalardo, pronunciate durante il raduno milanese:

 “Il popolo deve eleggere il capo del governo e la Corte costituzionale. Il Parlamento deve essere costituito massimo da 200 persone. Rinnoveremo totalmente la sanità e la scuola e li renderemo luoghi di eccellenza. Guai a chi mette la mascherina ai bambini! I vaccini sono pericolosi e impediremo a chiunque di vaccinare le persone! Potenzieremo la sicurezza perché il cittadino a casa sua si deve sentire tranquillo! Apriamo le braccia ai migranti che si sono integrati, ma tutti gli altri devono tornare a casa loro!”.

Gilet arancioni: partono le denunce

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Ph. dalla Pagina Fb Antonio Pappalardo Presidente Gilet Arancioni

La manifestazione era autorizzata ed è rimasta statica, come previsto dal primo articolo del DPCM del 17 maggio. Ma è stata trasgredita la norma sul distanziamento sociale, generando assembramenti. E inoltre non è stato osservato l’obbligo della mascherina. Antonio Pappalardo, pertanto, è stato identificato dalla polizia e sarà denunciato proprio per violazione delle norme del decreto. Anche gli altri partecipanti al raduno che non hanno rispettato le disposizioni governative saranno identificati e denunciati. Tuttavia si tratterà di un lavoro piuttosto lungo perché bisognerà individuare i colpevoli attraverso immagini e video della manifestazione.

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