Giletti a Mosca dà voce alla propaganda russa. Sallusti: “Quello è un palazzo di m***a”

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Polemiche su Giletti a Mosca. La trasmissione di Massimo Giletti su La7 ha generato molte polemiche. La messa in onda di Non è l’Arena ha visto il conduttore, in diretta da Mosca, fortemente criticato dai colleghi giornalisti italiani in studio. Cosa è successo esattamente?

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Giletti Mosca: la conduzione dall’estero

Massimo Giletti, Giletti Mosca
Dalla pagina Instagram di “Non è l’Arena”

Siamo oltre i tre mesi dall’offensiva russa in Ucraina. La guerra generata da Putin contro il paese confinante ha riempito i rotocalchi. In Italia abbiamo visto lo scontro acceso tra neutralisti, filo-ucraini e filo-putiniani. In Russia tuttavia la narrazione bellica è diversa. Non cioè volta ad informare ma volta a propagandare l’idea della guerra giusta e la sensazione della guerra vinta.

Massimo Giletti, giornalista “d’assalto” non si è tirato indietro mai quando andavano trattati temi scottanti. Lasciando pur sempre trasparire le sue idee, ha sempre cercato di portare narrazioni scomode in TV. Anche faziose in certi casi, come nel caso dei no-vax in piena pandemia.

Durante il conflitto russo-ucraino, lo stesso Giletti ha condotto la trasmissione dall’estero. Particolarmente d’impatto fu la trasmissione in cui lui solo, sotto i bombardamenti, conduceva dall’Ucraina.

Per la trasmissione di ieri sera ha scelto di andare dall’altro lato del fronte, e condurre da Mosca. Con alle spalle il Cremlino.

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Giletti Mosca: spazio alla propaganda?

Trivial Pursuit, Giletti Mosca
Mosca

La conduzione da Mosca, però, non è parsa molto “imparziale”. Soprattutto, non è sembrata a tutela della libertà di informazione e di pensiero. Da Mosca, infatti, Giletti ha ascoltato e dato spazio a Maria Zakharova.

La Zakharova è portavoce di Lavrov, e Giletti l’ha intervistata, per trentacinque minuti di trasmissione, quasi con atteggiamento reverenziale. Mai è stata posta una domanda seria, mai sono state contestate delle tesi notoriamente false. Il tutto mentre l’esponente propagandista di governo lo criticava dandogli dell’alieno e del bambino.

A sbottare è lo studio in Italia. Non solo Myrta Merlino, che ha commentato in maniera composta ma visibilmente stizzita. Anche Alessandro Sallusti, in maniera più plateale, ha criticato il collega a Mosca, con frasi particolarmente pesanti.

“Pensavo fossi andato a Mosca per parlare al popolo russo. Immaginavo che tu facessi qualcosa, intervistando Putin o un ministro, un qualcosa per cui noi dovevamo andare fieri della nostra libertà di informazione”, ha dichiarato il direttore di Libero. “Invece mi ritrovo qui, in un asservimento totale alla peggiore propaganda che ci possa essere”. Sallusti si lancia poi in una invettiva contro Giletti e quella sua trasmissione. Alla fine afferma di non voler “fare la foglia di fico” e, rinunciando al compenso pattuito, si alza e se ne va.

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Giletti Mosca: il malore e il web

Twitter, Giletti MoscaNel corso della serata, più avanti, Massimo Giletti ha avuto un mancamento a seguito del quale il contatto è stato interrotto. La conduzione è stata momentaneamente presa da Myrta Merlino, la stimata giornalista.

Ma già ieri sera, e ancor più stamattina, sul web sono spopolate critiche e sarcasmo. Tra chi plaude a Sallusti e chi critica l’asservimento di Giletti, anche stavolta il popolo del web si è spaccato. “Visto il livello del dibattito, ho fatto bene a guardare il Palermo”, scrive Pietro Raffa.

Su Twitter, uno dei tweet maggiormente ritwittati è “Quindi, secondo Giletti & Co, se oggi ci fosse Hitler, le nostre tv dovrebbero ospitare continuamente Goebbels, ministro della Propaganda del Reich, per sentire cosa ha da dire. Continuamente. E, soprattutto, considerarlo interlocutore alla pari”.

Insomma, critiche su critiche per la trasmissione, che non si placheranno troppo presto.

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