Giocattoli a Manovella, il laboratorio che unisce cinema e animazione

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sede camerafilm

POMIGLIANO D’ARCO – Sabato 28 dicembre 2019, in via Fratelli Bandiera n.17, si è tenuto un evento dal sapore fortemente rétro. Dalle ore 10.30 alle ore 12.30, l’associazione Camerafilm ha realizzato il laboratorio “Giocattoli a Manovella: Gli Automi”.

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Il laboratorio che unisce cinema e animazione

giocattoli L’evento è stato un successo. Il laboratorio, aperto ai bambini dai 6 ai 12 anni, ha visto la creazione di un giocattolo a manovella, a cura di Mariangela e Michelangelo Fornaro, i “genitori” dell’associazione. I due fratelli abbinano la passione per il cinema con la sapienza dell’animazione di qualità.

Gli automi creati dai bambini hanno originato un giocattolo che richiama il pre-cinema e gioca con effetti ottici strabilianti. Ma nella sede c’è tanto altro: pellicole, proiettori d’epoca, locandine cinematografiche, restauri e tanta dedizione. Camerafilm rappresenta un’esperienza sensoriale, che fa rivivere in un giocattolo la voglia di imparare la bellezza del cinema.

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Il pre-cinema e l’arte di costruire giocattoli che diventano automi

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Noi di Informa Press abbiamo avuto il piacere di parlare con i due responsabili di Camerafilm.

Ciao Mariangela, come nasce l’idea dell’associazione e di cosa vi occupate? 

Camerafilm nasce dieci anni fa con la vocazione di promuovere la cultura cinematografica. In particolare ci occupiamo di due diversi canali di diffusione. Da una parte il cinema d’archivio, quindi film in pellicola, il loro ripristino, la conservazione e in parte il restauro. Possediamo un corredo d’archivio tra pellicole, manifesti e locandine. Dall’altra invece il cinema d’animazione. Il 28 ottobre 2019 abbiamo organizzato la seconda edizione della Giornata internazionale del cinema d’animazione“.

Per quanto riguarda la vostra sede, invece? 

Abbiamo aperto questo spazio che contiene un fondo di pellicole che ci è stato donato qualche anno fa e che vogliamo ripristinare e mettere a disposizione di tutti. Un archivio di pellicole è come una biblioteca, ovvero un bene comune, che va preservato e tutelato. Inoltre, vogliamo organizzare laboratori per bambini e adulti e fare proiezione. Sebbene lo spazio limita in parte, preferiamo una diffusione lenta ma accurata”.

Quanto è importante per i bambini, oggi stimolati continuamente dalla tecnologia, ritornare a colorare, a costruire giocattoli, a gustare l’arte del pre-cinema?

Ho lavorato in passato con le scuole, con il pre-cinema in particolare. Per i bambini è una grande sorpresa scoprire il funzionamento delle immagini. Noi fruiamo di video e materiale multimediale in continuazione, però stupisce comprendere perché l’immagine si muove. Ciò avviene per la persistenza retinica, perché l’occhio ha la capacità di trattenere l’immagine, che associandole progressivamente ci permette di vedere. Oggi per i bambini diventa una riscoperta. Magari dopo il laboratorio possono guardare un film e capire perché l’immagine si muove”.

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Mariangela e Michelangelo Fornaro, fratelli e soci per il cinema e l’animazione

giocattoliMichelangelo, cosa si può fare per aiutare i bambini a giocare e crescere in maniera sana? 

I bambini si stanno distaccando dalla manualità e dalla realtà. Per stimolarli correttamente, magari incentivando il gioco “artigianale”, è importante la presenza del genitore. È facile lasciare il bambino in balia di giochi o video”.

Quali sono le prossime attività dell’associazione?

“Le attività sono dedicate sia agli adulti per quanto riguarda cineteca, restauro di pellicole e manifesti, sia ai bambini con laboratori legati alle arti figurative o al cinema d’animazione, il cut out o la tecnica della stop motion. Quest’ultima vedrà corsi di specializzazione professionali, per la realizzazione di pupazzi e l’introduzione all’animazione”.

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