La Gioconda sarà spostata: il clamoroso annuncio di Macron

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Gioconda, l’opera d’arte più famosa al mondo cambierà la sua sede. Il capolavoro è conteso da secoli tra Francia e Italia. L’annuncio di Macron sul cambio di location ha spiazzato gli amanti dell’arte. Ma il dipinto non è destinato a “tornare a casa”. Resterà nell’iconico museo del Louvre ma sarà esposta in una sala a lei completamente dedicata. Per accedervi però bisognerà pagare un biglietto a parte.

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Gioconda cambia location, l’annuncio di Macron

Gioconda Gioconda cambia location dopo l’allarme lanciato dall’attuale direttrice del Louvre, Laurence De Cara. La sala in cui il dipinto è esposto infatti sarebbe stata giudicata inadeguata per l’enorme affluenza di visitatori. Per questo si è deciso di “creare” una sala a parte in cui andare a inserirla. Sala che sarà visitabile solo attraverso il pagamento di un biglietto a parte

“La creazione di queste nuove sale sotto la Cour Carrée dovrebbe consentire l’installazione della Gioconda in uno spazio speciale, accessibile indipendentemente dal resto del museo. Quindi con un proprio biglietto d’accesso, ma anche con condizioni che consentiranno, sì, un uso diverso e forse più tranquillo della Salle des Etats, ma anche condizioni di esposizione, presentazione e divulgazione pari a ciò che la Gioconda merita”.

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Macron e il “rinascimento” del Louvre

Gioconda A causa delle gravi condizioni in cui versa il Louvre il presidente Macron ha anche annunciato che per un nuovo “rinascimento” saranno necessari cambiamenti radicali. Previsti quindi anche massicci investimenti. L’intervento di Emmanuel Macron è arrivato dopo l’allarme lanciato dalla De Cars. L’attuale direttrice del museo ha reso noto tramite una nota tutta una serie di criticità. In primo luogo nella nota si parla del deterioramento di alcuni spazi. Ma anche di pericolosi sbalzi di temperatura all’interno della struttura. Per ovviare ad alcune di queste problematiche Macron ha annunciato che entro il 2031 il museo avrà un nuovo ingresso. Dato che la piramide di vetro inaugurata nel 1988 è divenuta ormai “strutturalmente obsoleta”.