Giornalista interrompe il tg russo per protestare: scomparsa dopo l’arresto

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giornalista russa scomparsa
Fonte: YouTube

Giornalista russa scomparsa dopo il suo arresto da parte della polizia nazionale.  Marina Ovsyannikova ha interrotto la diretta del tg per protestare. Con un cartello che denunciava la propaganda russa, la donna è stata arrestata pochi minuti dopo. A 10 ore dall’arresto però non si hanno notizie su di lei e la giornalista risulta scomparsa. 

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Giornalista russa scomparsa: chi è Marina Ovsyannikova

giornalista russa scomparsa, Russia Eurovision, russia ucraina guerra iniziata, ucraina cittadini arruolatiMarina Ovsyannikova è una giornalista russa che per anni ha lavorato per il tg russo nazionale più seguito nel paese. È proprio all’interno di questo studio televisivo che la donna ha fatto ieri irruzione. Con un cartello con su scritto “No war. Non credete alla propaganda. Vi stanno mentendo, Ovsyannikova ha interrotto il normale tg russo. Si è trattato di un interruzione di pochi secondi che è stata subito offuscata con la sovrapposizione di altre immagini non inerenti all’argomento. Il video della breve interruzione è però diventato virale in pochi secondi arrivando anche alle testate giornalistiche internazionali. Dopo l’incursione la donna è stata arrestata. Secondo la legge russa, la giornalista rischia fino a 15 anni di carcere per “divulgazione di notizie false”. A 10 ore dal suo arresto non si hanno sue notizie. L’Ong che si occupa di violazione di diritti umani ha annunciato in queste ore la sua scomparsa. 

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Giornalista russa scomparsa: il video su YouTube di Marina Ovsyannikova

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Fonte: YouTube

Probabilmente in previsione del suo arresto che le avrebbe impedito di spiegare il motivo delle sue azioni, Ovsyannikova ha condiviso un video su YouTube in cui spiega il suo gesto. “Quello che sta accadendo in Ucraina in questo momento è un crimine. La Russia ha aggredito un Paese. Tutto questo ha un nome e un cognome: Vladimir Putin. Mio padre è ucraino, mia madre è russa e non sono mai stati nemici. La Russia deve fermare questa guerra fratricida”. Come spiega nel suo video Ovsyannikova ha lavorato per 10 anni a Channel One promuovendo la propaganda di Putin in tutti questi anni. “Sono molto pentita di quello che ho fatto negli anni. Mi vergogno di aver permesso la diffusione di bugie tramite la televisione. Ho permesso che il popolo russo fosse trasformato in un popolo zombie”. 

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Giornalista russa scomparsa: “Una guerra fratricida”

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Dall’account Twitter di Francesca Mannocchi

“Siamo stati zitti quando sono iniziati gli attacchi alla Crimea nel 2014. E ancora siamo stati zitti quando il Cremlino ha avvelenato Navalny. Stiamo continuando a guardare questo regime senza dire niente e adesso che il mondo ci ha voltato le spalle, dieci generazioni future non saranno in grado di lavare via la vergogna di una guerra fratricida”. Una propaganda che in Russia nega completamente la guerra che da quasi un mese si sta svolgendo in Ucraina. A raccontare lo scontro di prospettive è anche la giornalista italiana Francesca Mannocchi che si trova a Kiev. Mannocchi racconta la storia di Anna Ivaninva che ha visto la sua casa distrutta da bombardamenti. “Suo figlio vive lì in Russia. Anna gli ha raccontato delle bombe. Del tetto di casa venuto giù. Ma lui non le crede. “Non sono stati i russi. Sono lì per salvarvi” le dice”. 

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