Giornata dei Camici Bianchi: il primo anniversario dal paziente uno

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Istituita lo scorso 4 novembre, oggi è la prima Giornata Camici Bianchi. A un anno dal paziente uno italiano, viene festeggiato tutto il personale sanitario e i volontari che lottano ogni giorno per salvare le vite. Dei veri e propri eroi che stanno tuttora lavorando concretamente per ricondurre tutti noi a una vita normale.

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Giornata Camici Bianchi: un anno dal Covid-19

medicina san giorgio leucemia integratori festa della donnaUn gesto di gratitudine è stata l’istituzione della Giornata Camici Bianchi. Ma questa è solo un’abbreviazione generica. Il nome completo di questa festa è “Giornata nazionale del personale sanitario, sociosanitario, socioassistenziale e del volontariato”. Si vuole celebrare e onorare il lavoro degli eroi di tutti i giorni, la loro professionalità e dedizione. Viene data particolare importanza anche ai costanti sacrifici di ognuno di loro, bloccati nelle corsie di ospedali e cliniche a causa di continue emergenze. La ricorrenza proposta dal regista Ferzan Özpetek e dal paroliere Mogol, lo scorso 4 novembre è stata approvata in Parlamento. La data prescelta è proprio oggi, 20 febbraio, poiché ricorre l’anniversario del paziente uno. Ospedale di Codogno, l’anestetista Annalista Malara individua il primo italiano malato di Covid, ora guarito e tornato alla desiderata normalità.

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Giornata Camici Bianchi: la gratitudine degli italiani

Covid-19, zona bianca dpcmLa riconoscenza non arriva unicamente dai pazienti ospedalieri, obbligati a rimanere in solitudine nei reparti di ricovero. Il coraggio e la bravura di medici, infermieri e volontari vengono applauditi anche sui social. Si accumulano messaggi di ringraziamento, incoraggiamento, fierezza. La gratitudine arriva da grandi nomi e grandi associazioni, anche dal mondo della politica e dai singoli cittadini. Alcuni riportano anche famose citazioni, quali: “Un medico ci darà sempre speranza. È un angelo con uno stetoscopio”, di Carrie Latet. Nelle scorse ore, inoltre, la Presidente del Senato Maria Alberti Casellati ha scoperto una targa commemorativa a Roma. Questa vuole ricordare i 313 (a oggi) medici e odontoiatri che hanno perso la vita a causa del Coronavirus. Nel corso della giornata si svolgeranno delle cerimonie celebrative, al termine delle quali la targa verrà benedetta.

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