Giovanni Toti: arrestato il governatore della Liguria per corruzione

0
224

Giovanni Toti arrestato per corruzione. Il governatore della Liguria è finito ai domiciliari con l’accusa di aver fatto favori in cambio di finanziamenti. In manette anche l’ex presidente dell’Autorità portuale di Genova e Savano Paolo Emilio Signorini. Aldo Spinelli imprenditore portuale e Matteo Cozzani capo di gabinetto del presidente Toti.

Ti consigliamo come approfondimento – Corruzione in Sicilia, indagine antimafia. Conte: “Ridare dignità ai partiti”

Giovanni Toti arrestato per corruzione assieme ad altri suoi fedelissimi

Giovanni Toti
Fonte Wikipedia

Giovanni Toti sarebbe stato arrestato per corruzione questa mattina dalla Guardia di Finanza. Il governatore della Liguria, ora ai domiciliari, sarebbe accusato dalla Procura di Genova di corruzione, per atti contrari ai doveri d’ufficio e per corruzione elettorale. Nell’ambito dell’operazione disposte misure cautelari per altri due grossi nomi vicini a Toti. Paolo Emilio Signorini, ex presidente Autorità Portuale di Genova e l’imprenditore Aldo Spinelli ex presidente delle squadre di calcio di Livorno e Genoa.  Signorini è stato sottoposto a custodia in carcere mentre Spinelli, come Toti, agli arresti domiciliari. Ai due inoltre sarebbero stati sequestrati beni per un valore di circa 570mila euro. Toti è stato avvisato della misura cautelare questa mattina mentre soggiornava in un albergo si Sanremo in vista di una conferenza stampa che avrebbe dovuto tenere con il noto imprenditore Flavio Briatore.

Ti consigliamo come approfondimento – Roma: arrestati funzionari Agenzia delle Entrate con l’accusa di corruzione

Pubblicità elettorali sovvenzionate dal noto marchio “Esselunga”

Giovanni Toti arrestatoUna parte cospicua delle accuse di corruzione rivolte a Toti riguarderebbero finanziamenti e favori scambiati con il noto marchio Esselunga. A Giovanni Toti e al suo capo di gabinetto Cozzani viene contestato di aver accettato la promessa di Moncada, amministratore della catena di supermercati, di un finanziamento illecito rappresentato dal pagamento occulto di alcuni passaggi pubblicitari avvenuti durante le elezioni comunali del 2022. Sulla questione elettorale però sarebbe un’altra la grande ombra che aleggia intorno a Toti.

Ti consigliamo come approfondimento – Sarkozy condannato a tre anni di reclusione per corruzione e illeciti elettorali

L’ombra dei clan mafiosi sui voti al partito di Toti

Giovanni Falcone, Giovanni Toti arrestato
I due magistrati vittime di mafia, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino

Un secondo filone di indagini riguarderebbe poi lo spettro del voto mafioso. Al centro di questo filone ci sarebbero dei pacchetti i voti sospetti che spiegherebbero l’improvviso boom del partito fondato da Giovanni Toti. Dietro l’exploit del partito “Cambiamo!” secondo gli inquirenti, ci sarebbero pacchetti di voti garantiti da alcuni personaggi vicini al clan mafioso nisseno dei Cammarata. In questo filone rientra anche Cozzani che sarebbe accusato di corruzione elettorale con aggravante mafiosa mentre Toti sarebbe indagato solo per il reato di corruzione elettorale.