Granchio blu Napoli invasa dalla creatura marina che prima di quest’estate era presente solo nell’Oceano Atlantico, ha raggiunto le sponde partenopee. Le storiche pescherie di Porta Nolana mostrano sul loro bancone la creatura esotica ad un prezzo stracciato.
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Granchio blu Napoli: il prezzo al mercato di Porta Nolana
È la tendenza di quest’estate. Le pescherie non solo partenopee hanno presentato il nuovo prodotto, a Porta Nolana il presso si aggira ai 3 euro al kilo. I pescivendoli della zona dichiarano che nel weekend sono riusciti a vendere anche 200 kili di granchio. Sembrerebbe che l’animale esotico sia particolarmente apprezzato dai cittadini cinesi della zona che li comprano soprattuto per i loro ristoranti in centro.
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Granchio blu Napoli: come è arrivato nel Mediterraneo
L’arrivo del granchio blu nel mar mediterraneo è un’ulteriore prova di come il cambiamento climatico stia irrimediabilmente cambiando anche la fauna marina. E il clima mite della zona mediterranea è ormai un ricordo sempre più lontano. Il granchio blu non significa solo un cambiamento delle temperature marina ma anche un cambiamento della fauna, la sua presenza significa infatti anche una riduzione dei crostacei tipici delle nostre zone che vengono mangiati dal predatore atlantico.
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Granchio blu Napoli: la richiesta dello stato d’emergenza

L’emergenza granchio blu era già stata segnalata in altre regioni italiani, in particolare in Veneto dove il presidente Zaia ha per primo esposto il problema. “Siamo stati i primi a chiedere lo stato di emergenza l’otto di agosto. Lo attendiamo, non basterà ma aiuterà moltissimo. Quest’anno segneremo un -90% nella produzione delle vongole a causa del granchio blu. Che peraltro diventa anche cannibale. Rompe le reti, entra nelle reti e mangia i pesci catturati. È veramente un cataclisma”.
Granchio blu Napoli: la possibile soluzione arriva da Rimini
Mezzo milione di piccoli polpi contro uno dei nemici più temuti dell’Adriatico. È la scommessa, tanto insolita quanto ambiziosa, che tra la seconda metà di agosto porterà nelle acque davanti a Riccione e Cesenatico il più grande rilascio sperimentale mai tentato per contrastare il granchio blu. L’obiettivo non è eliminare la specie invasiva arrivata dall’Atlantico, ma verificare se il suo predatore naturale possa contribuire a ristabilire un equilibrio compromesso da anni di devastazione dei fondali e di pesanti ricadute economiche per il comparto della pesca. L’iniziativa rientra nel progetto sperimentale Octo-Blu, promosso dalla Regione insieme all’Università di Bologna, con il coinvolgimento del Centro universitario di produzioni ittiche di Cesenatico.




























