Grease nel mirino del politically correct: “È sessista, omofobo e misogino”

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La copertina di Grease

Grease sessista! Questo è l’urlo dei social nei giorni scorsi, che ha fatto velocemente il giro del mondo. Sono le accuse della generazione Z al celebre film musicale di fine anni ‘70. La pellicola americana è finita nel mirino del politically correct perché discriminatoria, stando alle parole degli indignati spettatori. Tuttavia, Grease non è il primo film così criticato. Un caso molto simile riguarda Via col vento: la pellicola in questione, infatti, era stata giudicata razzista nel corso dell’ormai conclusosi 2020.

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Grease sessita, omofobo e misogino: le accuse del web

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Danny e Sandy cantano Summer Nights, fonte: YouTube

Stavolta è stata l’Inghilterra a lanciare l’allarme: Grease sessista. Il 2020 si è concluso con una valanga di critiche politically correct in seguito alla messa in onda del film da parte della BBC, la sera di Santo Stefano. Le accuse dei telespettatori riguardano alcune scene particolari del successo americano.

Si inizia con un’occhiata di un membro dei Thunderbirds sotto la gonna di una ragazza. Subito dopo viene citato il verso della canzone Summer Nights: “Tell me more, tell me more, did she put up a fight?” (“Dimmi di più, dimmi di più, lei ha opposto resistenza?). Queste parole si riferiscono alla storia d’amore estiva che il protagonista del film, Danny Zuko, sta raccontando ai suoi amici. L’intolleranza degli utenti si scaglia anche contro l’assenza di attori di colore, comprensibile per l’epoca in cui la pellicola è ambientata. L’aspra polemica non è nata all’improvviso: da mesi, infatti, impazzavano già le accuse. 

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Grease sessista: parla Sandy, la protagonista del film

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Olivia Newton-John, dal suo profilo Facebook

Grease sessista, misogino, razzista, omofobo, che incita alla violenza” è questa l’indignazione degli utenti di internet. The Guardian lo scorso ottobre ha intervistato la protagonista femminile del film, Sandy, interpretata da Olivia Newton-John. “È un film” ha spiegato “una storia degli Anni ‘50, quando le cose erano diverse. Lo dimenticano tutti. […] È solo una ragazza che ama un ragazzo e pensa che se cambiasse un po’, potrebbe piacergli. E lui pensa che se cambiasse, potrebbe piacerle. Penso sia una cosa abbastanza reale, le persone lo fanno a vicenda. È una divertente storia d’amore.

La nota attrice si riferisce a un alto punto molto critico del film. È la scena finale, quella in cui Sandy, da timida e dolce ragazza ingenua, si trasforma nell’iconica riccia vestita di pelle, con le labbra tinte di rosso. La Newton-John spende qualche parola anche per il diffuso movimento #MeToo, affermando che non ha niente a che vedere con Grease.

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Grease sessista: il movimento #MeToo

grease sessistaIn seguito alle accuse, molti utenti si sono dichiarati sostenitori dell’hashtag #MeToo. Si tratta di un movimento femminista che combattere la violenza sulle donne sul posto di lavoro.

Nasce nel 2017, in seguito alle pubbliche accuse di violenza sessuale contro Harvey Weinstein, noto produttore cinematico statunitense. L’hashtag è stato usato per la prima volta in questo contesto nel 2006 su Twitter, ma è diventato virale undici anni dopo grazie alle esortazioni di Alyssa Milano. Secondo la star americana, sostenere il movimento anche sui social è importante per dare idea della grandezza del problema.

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