Se il 2024 è stato l’anno dell’intelligenza artificiale, il 2025 sarà l’anno DELLE intelligenze artificiali. Ne nascono sempre di più e sempre di nuove, ma quali saranno quelle migliori del 2025? Noi ne abbiamo scelte quattro e ve le vogliamo presentare. Si tratta di Grok, Sora, Lara e Deepseek. Andiamo a scoprirle.
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Grok, Sora e Lara – Grok, arriva l’IA di Elon Musk

Grok è un chatbot di intelligenza artificiale sviluppato da xAI, l’azienda fondata da Elon Musk. Lanciato nel 2023, Grok è progettato per generare testo e interagire con gli utenti in modo simile a ChatGPT, ma con un’enfasi particolare sull’umorismo e l’accesso diretto alla piattaforma X.
Una caratteristica distintiva di Grok è la sua capacità di analizzare immagini mediche, suggerendo potenziali diagnosi. Questa funzionalità ha sollevato discussioni riguardo alla privacy dei dati medici condivisi attraverso una piattaforma di social media.
Inoltre, Elon Musk ha anticipato l’introduzione di una modalità denominata “Unhinged Mode“, che potrebbe offrire risposte più audaci e non filtrate, ampliando le capacità di interazione del chatbot.
Grok è accessibile a tutti gli utenti della piattaforma X, ed è in continuo miglioramento.
Grok 4, gli ultimi aggiornamenti dell’IA di Elon Musk
Elon Musk ha annunciato il lancio di Grok 4 con una dimostrazione live di un’ora a tarda notte il 9 luglio.
Insieme ai ricercatori della sua azienda di intelligenza artificiale xAI, il miliardario magnate della tecnologia ha mostrato le acrobazie mentali del chatbot di punta , dalla risoluzione di un complesso problema matematico alla previsione del vincitore delle World Series.
“Questa è l’intelligenza artificiale più intelligente al mondo”, ha affermato Musk mercoledì.
Durante la diretta streaming di Grok 4, Musk ha affermato che la cosa più importante per l’intelligenza artificiale è “la ricerca della verità il più possibile”.
Novembre 2025 – Arriva Grokipedia, l’enciclopedia digitale fatta da Grok
Grokipedia è una piattaforma di conoscenza sviluppata dal team di Grok, l’intelligenza artificiale di xAI, società fondata da Elon Musk. Nata come un’estensione di Grok, Grokipedia combina il linguaggio naturale dell’IA con un archivio informativo costantemente aggiornato, simile a una versione interattiva e potenziata di Wikipedia. L’obiettivo è rendere la ricerca più intuitiva e “conversazionale”, permettendo agli utenti di ottenere risposte approfondite, chiare e contestuali. Grokipedia si distingue per l’integrazione con X (ex Twitter), che le consente di attingere a contenuti in tempo reale, diventando così una nuova frontiera nell’accesso e nella diffusione delle informazioni digitali.
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Grok, Sora e Lara – Sora, l’ultimo nato in casa OpenAI

Sora è un modello di intelligenza artificiale sviluppato da OpenAI, progettato per generare video a partire da input testuali, immagini o video esistenti. Lanciato nel dicembre 2024, Sora consente agli utenti di creare video fino a 1080p di risoluzione e 20 secondi di durata, con formati widescreen, verticali o quadrati.
Una caratteristica distintiva di Sora è la capacità di estendere video esistenti, generando contenuti che si integrano armoniosamente con il materiale originale. Questa funzionalità offre opportunità significative per la produzione di contenuti creativi, facilitando processi come lo storyboarding e la pre-visualizzazione.
Attualmente, Sora è disponibile per gli abbonati a ChatGPT in vari paesi, in abbonamento. Tuttavia, il rilascio in Europa e nel Regno Unito è stato posticipato per adeguarsi alle normative locali.
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Grok, Sora e Lara – Lara, traduzioni perfette in un click
Lara è un’innovativa intelligenza artificiale sviluppata da Translated, presentata il 4 novembre 2024, che rivoluziona il campo della traduzione automatica.
A differenza dei traduttori tradizionali, Lara non solo fornisce traduzioni accurate, ma spiega anche le proprie scelte, garantendo una maggiore trasparenza e affidabilità. Allenata su un vasto dataset di 25 milioni di traduzioni reali effettuate da professionisti, Lara comprende il contesto e adatta lo stile della traduzione alle esigenze specifiche dell’utente. Così può offrire opzioni come “Fedele”, “Fluida” e “Creativa”. Attualmente, Lara supporta le lingue più utilizzate al mondo, con l’obiettivo di estendere il servizio a oltre 200 lingue.
Grok, Sora, Lara e non solo – Arriva Deepseek, andiamo a vedere cos’è
Deepseek è il ChatGpt cinese, cioè un chat bot basato su intelligenza artificiale e apprendimento automatico. Quali sono le grandi differenze rispetto al competitor americano? Oltre alla prima evidente (Cina vs America), la seconda è che il codice di Deepseek è open source, quindi aperto a chiunque voglia svilupparlo poi in autonomia. Altra differenza è che lo sviluppo di Deepseek è costato molto meno (in termini di risorse usate e di hardware), quindi ci aspettiamo che anche la sua versione “pro” possa costare meno di Chatgpt.
Deepseek è arrivato al grande pubblico alla fine di gennaio 2025 e ha già causato terremoti nelle aziende americane di tecnologia. Staremo a vedere i suoi prossimi sviluppi e vi terremo aggiornati qui.
Grok, Sora, Lara e non solo – Tutti gli aggiornamenti su ChatGpt 5.0
Secondo dichiarazioni di Sam Altman, CEO di OpenAI, GPT-5 sarà un sistema integrato che unisce diverse tecnologie, tra cui il modello di ragionamento o3. Questo approccio mira a creare un’intelligenza artificiale più versatile e potente. La data di rilascio prevista per GPT-5 è entro la fine di maggio 2025.
Microsoft, partner strategico di OpenAI, si sta preparando per ospitare i modelli GPT-4.5 e GPT-5. GPT-4.5, noto internamente come Orion, sarà l’ultimo modello di OpenAI senza funzionalità di “chain-of-thought” e dovrebbe essere disponibile a breve. GPT-5, invece, integrerà significativi avanzamenti tecnologici, tra cui il modello di ragionamento o3, con l’obiettivo di avvicinarsi all’intelligenza artificiale generale (AGI). Si prevede che GPT-5 porterà miglioramenti anche a ChatGPT, unificando le diverse serie di modelli di OpenAI per semplificare l’interazione con gli utenti.
Grok, Sora, Lara e non solo – Arriva MetaAI, l’intelligenza artificiale su Facebook, Whatsapp e Instagram

Grok, Sora, Lara e non solo – L’AI arriva in tribunale (e combina disastri)
Per la prima volta in Italia un Tribunale si è trovato a fare i conti con un’allucinazione dell’Intelligenza Artificiale generativa. Succede a Firenze, sezione imprese.
Una memoria difensiva cita sentenze che… non esistono. Precedenti giurisprudenziali completamente inventati da ChatGPT. E il legale coinvolto si giustifica dicendo che non è stato lui, ma una collaboratrice. E che lui, di tutto questo, non ne sapeva nulla.
Negli Stati Uniti, per casi simili, sono già partite sanzioni disciplinari. In Italia no.
Il Tribunale ha deciso di non applicare l’articolo 96 del codice di procedura civile (quello sulla lite temeraria), sostenendo che le sentenze false erano state usate solo per rafforzare la tesi difensiva e non per agire in malafede.
Ma questo non significa che sia passata liscia. I giudici hanno comunque condannato la superficialità della condotta, parlando chiaramente di “omessa verifica dell’esistenza delle sentenze restituite dall’IA”.
Grok, Sora, Lara e non solo – Sull’intelligenza artificiale si esprime anche il Papa
Da Leone XIII a Leone XIV, dalla Rerum Novarum alla Rerum Digitalium. Fantasioso per ora, ma possibile. Matteo Bruni, direttore della Sala Stampa della Santa Sede, è stato chiaro: la scelta del nome Leone, da parte del neoeletto papa, è “un chiaro riferimento” al suo predecessore Leone XIII, ed è chiaramente “un riferimento non casuale agli uomini e alle donne, al loro lavoro, anche in tempi di intelligenza artificiale”.
In un recente discorso, il cardinale Prevost, ora Leone XIV, ha auspicato un modello di sviluppo tecnologico al servizio dell’umanità e del bene comune, sottolineando che un progresso incontrollato può avere conseguenze dannose. È una critica alla società tecnocratica, considerata un classico della dottrina sociale della Chiesa, che oggi si sviluppa in quello che viene chiamato “nuovo umanesimo digitale”.
Dopo la Rerum Novarum, ci sarà una Rerum Digitalium, un’enciclica per riaffermare la centralità del lavoro umano come fondamento della persona e della società. Questa Rerum Digitalium toccherà vari temi, dal rispetto della dignità umana alla promozione del bene comune, con un approccio cauto al tema dell’intelligenza artificiale, evidenziando il rischio di un’eccessiva dipendenza dalle macchine.
Grok, Sora, Lara e non solo – Perplexity, l’intelligenza artificiale ti fa fare acquisti con Paypal
Perplexity definita “La Google dell’AI” ha annunciato la collaborazione con PayPal per l’attivazione del commercio agenziale sulla sua piattaforma Perplexity Pro. A partire da quest’estate negli Stati Uniti, i consumatori potranno effettuare il check-out istantaneo con PayPal quando chiederanno a Perplexity di trovare prodotti, prenotare viaggi o acquistare biglietti.
“Perplexity vuole avere risposte accurate e affidabili ovunque le persone prendano decisioni. PayPal è un partner naturale perché condividiamo la visione dell’importanza della fiducia nell’era dell’intelligenza artificiale“, ha dichiarato Aravind Srinivas, cofondatore e CEO di Perplexity.
“Questa partnership apre nuove possibilità, in cui le conversazioni ora guidano il commercio“, ha dichiarato Alex Chriss, Presidente e CEO di PayPal. ”Stiamo rendendo facile e sicuro fare acquisti direttamente in chat quando l’ispirazione si fa sentire. È un passo importante per rendere il commercio conversazionale una realtà“.
L’intero processo, compreso il pagamento, la spedizione, la tracciabilità e la fatturazione, sarà gestito dietro le quinte grazie al collegamento del conto PayPal.
Grok, Sora, Lara e non solo – Arriva Gemini Live
L’Assistente Google, l’aiutante digitale che si nascondeva nel vostro telefono e aveva un’utilità relativa, è stato rimpiazzato più o meno ovunque dall’onnipresente Gemini, l’intelligenza artificiale del gigante.
L’azienda ha svelato, durante il Google I/O 2025, la tradizionale conferenza del colosso dedicata agli sviluppatori, una serie di aggiornamenti per la sua AI, tra cui spicca senza dubbio Gemini Live. Questa nuova funzione combina gli input provenienti dalla fotocamera dello smartphone e i comandi vocali con una capacità di effettuare ricerche sul web, telefonare e raccogliere informazioni simile a quella di un agente AI. Si tratta di un’estensione degli esperimenti che abbiamo visto l’anno scorso con Project Astra, in cui il motore di intelligenza artificiale di Google si è dimostrato in grado di descrivere quello che vede attraverso una fotocamera connessa, ricordare fatti importanti sull’ambiente circostante e svolgere compiti per conto dell’utente, il tutto chiacchierando in modo naturale.
Grok, Sora, Lara e non solo – L’AI ti ruba il lavoro (ma solo se sei giovane)
L’intelligenza artificiale sta cominciando a creare problemi sul lavoro ai giovani della generazione Z. L’allarme, confermato anche dal report Future of Jobs 2025 del World economic forum (Wef) (lo potete leggere qui), riguarda soprattutto le figure di entry level.
I lavori entry-level sono suscettibili all’automazione perché spesso comportano attività di routine e a basso rischio che l’IA generativa gestisce bene.
Aziende come Goldman Sachs e Morgan Stanley avevano già preso in considerazione la possibilità di ridurre fino a due terzi le assunzioni di personale junior e di abbassare gli stipendi di quelli assunti perché il lavoro con l’IA non è più così impegnativo come in passato, secondo quanto riportato dal New York Times lo scorso anno.
Al tempo stesso, le aziende tecnologiche hanno ancora più bisogno di professionisti esperti. Secondo il rapporto di SignalFire, hanno aumentato del 27% le assunzioni di professionisti con due-cinque anni di esperienza, mentre le startup hanno assunto il 14% in più di persone con lo stesso livello di anzianità.
Grok, Sora, Lara e non solo – I pericoli dell’intelligenza “docile”
In uno studio condotto da ricercatori, un chatbot (nel caso Llama 3 di Meta) ha consigliato a “Pedro”, un soggetto fittizio in via di recupero dalla dipendenza, di usare “una piccola dose di metanfetamina per arrivare a fine settimana” . Il test rientra in una ricerca sull’ottimizzazione dei bot per ottenere l’approvazione degli utenti (“sycophancy”): più sono empatici e accondiscendenti, più tendono a dire qualsiasi cosa pur di piacere.
Fortunatamente il messaggio non proviene da un’esperienza reale, bensì da una simulazione con un personaggio inventato. Serve per mostrare quanto un sistema di AI, privo di comprensione del contesto, possa generare consigli dannosi se non adeguatamente controllato.
Strumenti di AI vengono già utilizzati come supporto terapeutico, in ricerche cliniche e app dedicate. Ma molti utenti non dispongono di sufficienti salvaguardie contro contenuti pericolosi. La questione diventa urgente: chi si assume la responsabilità se un bot consiglia qualcosa di dannoso?
Grok, Sora, Lara e non solo – Gli aggiornamenti di giugno 2025
A giugno 2025 Marco Camisani Calzolari, docente universitario, consulente, autore e divulgatore scientifico, fa il punto sull’AI.
“Per anni abbiamo visto crescere l’intelligenza artificiale. In silenzio.
Poi all’improvviso ha superato tutto. Più veloce di Internet, più invasiva degli smartphone.
ChatGPT ha otto volte gli utenti di due anni fa. Ottocento milioni al mese.
Ha raggiunto un miliardo di ricerche al giorno. Cinque volte più in fretta di Google.
Ci passiamo il triplo del tempo. I ricavi: 3,7 miliardi di dollari.
India primo paese per utenti. Ma la partita è globale.
Le big tech hanno investito 212 miliardi solo nel 2024. Apple, Amazon, Meta, Google, Microsoft, Nvidia. Il 63% in più rispetto all’anno prima. In un solo anno.
Nvidia da sola ha aumentato il fatturato di 28 volte in dieci anni. Ha preso tutto. I chip, i data center, il valore.
E il mondo? Non sta al passo. Due miliardi e mezzo di persone non sono ancora online.
Ma ci arriveranno. Non con Google. Con l’AI. Traduzioni simultanee. Connessioni satellitari. Interfacce vocali.
L’83% dei cinesi la considera positiva. Negli USA solo il 39%. E le aziende? La metà delle società dell’S&P 500 ora parla apertamente di AI. Fino a due anni fa non la citavano nemmeno.
Le offerte di lavoro nel settore AI sono aumentate del 448%. Quelle non-AI sono scese. Chi non si adatta, sparisce.
Le startup corrono. Cursor, da zero a 300 milioni in due anni. Waymo ha preso un quarto del mercato taxi a San Francisco. Carbon Robotics ha eliminato 100.000 galloni di erbicidi con laser IA.
La Cina ha più robot industriali di tutto il resto del mondo messo insieme.
I costi di inferenza sono crollati del 99,7% in due anni. Il consumo energetico per token è calato di 105.000 volte in dieci anni. Ma addestrare un modello ora costa oltre un miliardo di dollari.
Il 45% dell’elettricità dei data center mondiali viene dagli Stati Uniti. E siamo solo all’inizio.”
Grok, Sora, Lara e non solo – Nuove offese: nasce l’AI shaming
L’AI shaming si riferisce alla pratica di criticare o disprezzare individui o organizzazioni che utilizzano l’IA per generare contenuti o svolgere compiti.
L’AI shaming spesso implica il disprezzo per la validità o l’autenticità del lavoro assistito dall’IA, suggerendo che l’uso dell’IA sia ingannevole, pigro o meno prezioso rispetto agli sforzi esclusivamente umani. Gli effetti dell’AI shaming sono molteplici e vanno dall’adozione inibita della tecnologia e dall’innovazione soffocata all’aumento dello stress tra i ricercatori e alla perdita di opportunità di efficienza.
Dietro il paragone con ChatGPT e similari si nasconderebbe infatti la voglia di declassare lo stile di scrittura di un’altra persona, facendone emergere implicitamente tutta la sconfortante piattezza. Avere la verve comunicativa di una AI ad oggi equivarrebbe insomma a possedere un tono privo di carattere e argomentazioni prevedibili nell’immaginario comune.
Grok, Sora, Lara e non solo – La rivoluzione di Delphi-2M
Un team di scienziati ha presentato un modello di intelligenza artificiale all’avanguardia, capace di anticipare diagnosi mediche con un notevole anticipo. Questo modello, chiamato Delphi-2M, utilizza la stessa tecnologia che alimenta chatbot come ChatGPT. Grazie alla sua capacità di prevedere l’incidenza di oltre 1.000 malattie future, analizzando la storia clinica di un paziente, rappresenta un passo avanti significativo nel campo della medicina predittiva.
La scoperta è stata pubblicata in un articolo sulla rivista scientifica Nature, frutto della collaborazione tra istituzioni di ricerca di diversi paesi, tra cui Regno Unito, Danimarca, Germania e Svizzera. I ricercatori hanno addestrato Delphi-2M utilizzando dati provenienti dal UK Biobank, un vasto database biomedico che raccoglie informazioni su circa 500.000 partecipanti, rendendo il modello estremamente robusto e affidabile.
Grok, Sora, Lara e non solo – Arriva ChatGpt Atlas, parte la sfida a Chrome
A Ottobre OpenAI ha lanciato un nuovo browser web chiamato Atlas. Include ChatGPT integrato così puoi navigare, ottenere risposte dirette e far eseguire attività automatizzate per tuo conto, tutto contemporaneamente.
Non è come Google Chrome, utilizzato da circa il 60% delle persone. È tutto costruito attorno a un chatbot con cui dovresti interagire per navigare sul web. OpenAI afferma che renderà l’utilizzo di Internet più semplice ed efficiente. Un passo avanti verso “un vero super-assistente”.
La sfida a Google è lanciata. Il primo problema è che Atlas è disponibile solo per ambienti Mac, al momento. Noi comunque vi terremo aggiornati.
Grok, Sora, Lara e non solo – Tra Disney e premi, gli aggiornamenti del 2025
Annunciato come poche altre volte, il fantasmagorico e famigerato titolo di Persona dell’Anno 2025 scelto come da tradizione dalla rivista Time è andato agli Architetti dell’Intelligenza Artificiale. “Qualunque fosse la domanda, AI era la risposta”, si legge nell’articolo di accompagnamento. Risposta che sta ponendo altri interrogativi, quotidianamente e in ogni settore, e che sta aprendo a possibilità viste sia con grande ottimismo che con drammatico pessimismo. I premiati stati definiti le persone “più influenti del nostro tempo”. L’anno scorso la copertina era andata al Presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
Inoltre la Disney entra pesantemente nel mondo dell’AI e investe un miliardo di dollari in OpenAI e diventa così il primo importante partner di Sora, la piattaforma video generativa di intelligenza artificiale creata dalla casa madre di ChatGpt.
Nell’ambito di questa intesa, che avrà durata di tre anni, Sora potrà generare brevi video social, creati dagli utenti, che potranno essere visualizzati e condivisi dagli utenti, attingendo a un set di oltre 200 personaggi animati, mascherati e creature di Disney, Marvel, Pixar e Star Wars, inclusi costumi, oggetti di scena, veicoli e ambienti iconici. Inoltre, ChatGpt Images sarà in grado di trasformare poche parole dell’utente in immagini completamente generate in pochi secondi, attingendo alla stessa proprietà intellettuale.
Grok, Sora, Lara e non solo – Arrivano i matrimoni tra umani e AI
L’abito bianco, la musica solenne, le lacrime di commozione. Tutto come in un matrimonio tradizionale, tranne un dettaglio decisivo: lo sposo non era umano. In una sala per cerimonie del Giappone occidentale, una giovane impiegata, Yurina Noguchi, ha pronunciato il suo sì davanti a uno schermo, legandosi simbolicamente a un personaggio creato dall’intelligenza artificiale. La storia, raccontata dall’agenzia di stampa Reuters, è diventata virale e ha riacceso il dibattito sui rapporti emotivi tra esseri umani e software.
La 32enne, operatrice di call center, racconta che tutto è iniziato come una semplice conversazione digitale, un dialogo quotidiano capace di offrire ascolto e rassicurazione. Con il tempo, però, quel confronto si è trasformato in un legame più profondo, fino alla decisione di formalizzarlo con un rito organizzato da un’agenzia specializzata in eventi non convenzionali. Lo sposo virtuale è apparso sullo smartphone, mentre amici e parenti assistevano incuriositi.
Il caso di Noguchi non è isolato, in Giappone, relazioni affettive con personaggi digitali, idoli virtuali o figure derivate da anime e videogiochi esistono da oltre un decennio. La domanda è in aumento, spinta da solitudine urbana, pressione sociale e dall’estrema disponibilità emotiva delle AI.































