Guinness senza alcol. E possiamo dire di averle viste tutte in questo 2020

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Guinness

Da qualche settimana il noto brand irlandese Guinness ha lanciato sul mercato un nuovo prodotto: la birra analcolica. Il lancio risponde a nuove esigenze di salute di un pubblico giovane e attento al benessere, ma forse delude i “puristi” della scura. Di certo il mondo delle birre sta cambiando, insieme ai suoi consumatori.

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La nuova proposta della Guinness

Guinness birra analcolica
Dal profilo Instagram ufficiale Guinness

La birra più famosa d’Irlanda ora è anche analcolica. Il birrificio di St. James’s Gate (a Dublino), infatti, ha appena lanciato sul mercato la Guinness 0.0, dedicata a tutti gli amanti della buona birra che però non vogliono (o non possono) eccedere con l’alcol. Dal 26 ottobre è partita la vendita in Gran Bretagna, ma solo in selezionate catene di supermercati. A partire dalla prossima primavera sarà disponibile nei pub britannici e irlandesi, mentre il resto del mondo dovrà attendere l’estate.

L’azienda assicura “lo stesso gusto meravigliosamente morbido, lo stesso sapore perfettamente bilanciato e lo stesso colore scuro” della sua versione alcolica. Guinness non è il primo marchio britannico a proporre una birra 0.0 sul mercato. Anche il noto birrificio artigianale scozzese Brewdog ha, già da qualche tempo, una sua linea di birre analcoliche.

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Che significa “analcolico”?

birra analcolica Guinness

Questa etichetta raccoglie in realtà sfumature diverse. Le birre dette analcoliche contengono in realtà una percentuale, seppur bassissima, di alcol. Ogni paese però ha una propria definizione. Mentre in Italia il tasso alcolico non deve superare l’1,2%, negli Stati Uniti deve essere inferiore allo 0,4% perché una birra possa definirsi analcolica.

Per quanto riguarda la produzione della Guinness 0.0, gli ingredienti (acqua, orzo, luppolo e lievito) sono quelli della birra tradizionale. L’alcol viene rimosso in un secondo momento, attraverso un sistema di filtraggio a freddo. Proprio perché la preparazione è identica, i produttori assicurano che il sapore della birra non è alterato. Oltre a essere priva di alcol, la nuova Guinness ha anche un apporto calorico ridotto: solo 70 calorie per lattina – molto meno di una comune birra.

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Il nuovo trend delle birre senza alcol

Birra analcolica Guinness

Una volta consumare una birra analcolica era motivo di scherno, oggi non più. Il mercato delle birre zero-alcol è in crescita. I consumatori la scelgono per motivi di salute, religiosi o magari perché vogliono gustarsi una birra senza subire gli effetti dell’alcol. La crescente attenzione al benessere fisico gioca un ruolo importante nella scelta di birre analcoliche. Sono soprattutto i più giovani a indirizzarsi verso questo prodotto una volta di nicchia. Anche molte star internazionali, come Jennifer Lopez, Jennifer Aniston o Ben Affleck, hanno reso pubblica la loro decisione di smettere con l’alcol e si fanno promotori di uno stile di vita più sano.

Il marchio Guinness è quindi solo uno dei brand che hanno convertito la loro produzione all’no-alcol. Oltre a grandi marchi, esistono addirittura birre nate per essere analcoliche. Un esempio è l’italiana Tourtel, del gruppo Peroni.

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