Hackerato ho.Mobile: 2 milioni e mezzo di utenti in pericolo, cosa fare!

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Hackerato ho.mobile

Lo scorso 29 dicembre è stato hackerato ho.Mobile. La notizia viene prima pubblicata da varie fonti, tra cui Bank Security, azienda specializzata in sicurezza, ma non viene confermata all’inizio. Dopo poco meno di una settimana arriva la conferma da parte dell’operatore low cost di Vodafone.
In pericolo 2 milioni e mezzo di utenti.

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Hackerato ho.Mobile: tutto partito dal dark web

hackerato ho.mobile
Immagine presa dal Twit di Banck Security

Ho.mobile, l’operatore virtuale di telefonia che fa capo a Vodafone, in queste ore ha confermato l’hackeraggio subito poco prima della fine del 2020. Lo scorso 29 dicembre, in un forum del più grande mercato nero online, è comparso l’annuncio di un privato che sosteneva di essere in possesso dell’intero database di ho.Mobile. Il malintenzionato, per accertare l’affidabilità, ha allegato i dati di 10 utenti vittime dell’attacco, che sono stati successivamente confermati. Le vittime non sono solo 10, bensì 2 milioni e mezzo di utenti italiani. I dati sono stati venduti per circa 50.000 euro

Non serve molto altro per capire che qualsiasi utente ho.Mobile potrebbe essere in pericolo. I dati come indirizzo mail, codice fiscale, data di nascita potrebbero portare a furti di identità e amare conseguenze. Tra i dati violati c’è anche l’Iccid, il numero di serie della scheda sim. Chi è in possesso di questo numero può effettuare il sim swap, ovvero il trasferimento del numero di telefono da una sim ad un’altra. In pratica quello che succede quando si cambia operatore ma non il numero. Il controllo del numero telefonico passa in mani estranee, che possono quindi avere accesso a molti altri siti, da quelli bancari a quelli social, con l’autocertificazione a due fattori. Questo crea una falla enorme nel sistema di sicurezza.

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Hackerato ho.Mobile: arriva la conferma, cosa fare!

Hackerato ho.mobileIn queste ore ho.Mobile ha pubblica un comunicato ufficiale in cui l’azienda dichiara che: “Dalle ulteriori verifiche effettuate, tuttora in corso, emerge che sono stati sottratti illegalmente alcuni dati anagrafici e tecnici delle SIM”. L’azienda comunica che non sono stati in alcun modo sottratti dati relativi al traffico (sms, telefonate, attività web, etc.), né dati bancari o relativi a qualsiasi sistema di pagamento dei propri clienti. L’azienda ha provveduto a denunciare il tutto all’Autorità inquirente e informato il Garante della Privacy.

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Anche se l’operatore telefonico ha assicurato che è quasi impossibile che si effettui la sim swap, è meglio prevenire. Nel caso in cui si è vittima di hackeraggio bisogna tener conto che:

  • Si potrebbero avere problemi con la sim, come per esempio la ricezione o l’impossibilità di connettersi.
  • Si potrebbero ricevere l’avviso che il vostro numero sta per essere trasferito su alto operatore o su un’altra sim. Un utente ho.Mobile ha postato il testo del messaggio.
  • Si potrebbero ricevere messaggi di autenticazione a due fattori, oppure messaggi di registrazione a un nuovo portale.

Se non si è ricevuta nessuna di queste molestie, non si deve far nulla. Altrimenti bisogna procedere con la disattivazione e successivo cambio del numero, anche sui vari siti, rimanendo comunque con ho.Mobile o passando a un altro operatore.  Ad ogni modo ho.Mobile ha contattato tutti i clienti e ha garantito che la sostituzione sarà gratuita nei centri fisici.

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