Nuovo capitolo della guerra secolare tra Israele e Palestina

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Hamas attacca Israele

Hamas attacca Israele nella mattinata dell’ 8 ottobre. Migliaia di missili, incursioni via terra, via mare e dall’aria da parte delle milizie palestinesi in territorio israeliano. Il premier Netanyahu: “Israele è in guerra”. Colpite Tel Aviv e Gerusalemme dove commandi armati hanno assalito i Kibbutz e sparato sui civili.

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Hamas attacca Israele, l’ennesima rivendicazione territoriale dei palestinesi insanguina il medio oriente

Hamas attacca IsraeleHamas attacca Israele. Erano le 6:30 del mattino (le 5:30 in Italia) quando Hamas ha lanciato centinaia di razzi contro il sud di Israele. Una quantità talmente grande che il sistema di difesa “Iron Dome” è riuscito a fermare solo in parte. I palestinesi si sono riversati tra le aree residenziali d’Israele. Le persone hanno iniziato una fuga disperata tra le auto in fiamme e il rumore delle sirene verso i rifugi. Dopo il primo attacco arrivano le notizie sconcertanti. Presenza di uomini armati all’interno di Sderot e di alcuni Kibbutz vicini alla Striscia di Gaza. Le esplosioni sono state una copertura per l’invasione vera e propria. Molti video sono circolati in rete. Nelle immagini diffuse si vedono palestinesi armati rapire donne, uomini e bambini Israeliani. Presi carrarmati Israeliani e portati come trofeo a Gaza.

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La situazione al momento e la risposta di Israele

Hamas attacca IsraeleIsraele tramite il premier Netanyahu dichiara lo stato di guerra. Dagli Stati Uniti attendono una massiccia operazione contro Hamas a Gaza nelle prossime 24-48 ore. Sono 6 le località israeliane in prossimità della Striscia di Gaza dove gli scontri sono ancora in corso. I media fanno sapere che sono già stati colpiti 800 obbiettivi di Hamas. Il bilancio dei morti israeliani al momento ammonta a 700 unità. I dispersi sarebbero 750 con oltre 2000 feriti. Esponenti dello stato ebraico parlano di una delle peggiori giornate della storia di Israele.

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Quando nasce lo stato di Israele?

Hamas attacca IsraeleHamas attacca Israele. Per comprendere questa guerra bisognerebbe analizzare una storia pluri-secolare. Noi però ci limiteremo tornare al 1917 in piena prima guerra mondiale. La Palestina era ancora sotto l’impero Ottomano quando il governo britannico con la dichiarazione di Balfour si pronuncia a favore di un “focolare nazionale” per il popolo ebraico in Palestina. La popolazione palestinese non accolse bene la notizia. La presero come un tradimento, da tempo chiedevano l’indipendenza assoluta. Finita la prima guerra mondiale il territorio palestinese passò sotto il comando britannico che iniziò ad essere tirato per la giacca da una parte all’altra a causa delle svariate rivendicazioni di palestinesi ed israeliani. Nel 47 l’Onu propose un piano di spartizione del territorio tra ebrei e musulmani. Gli israeliani accettarono subito ma i palestinesi rifiutarono categoricamente. A discapito delle proteste musulmane nel 48 gli ebrei proclamarono unilateralmente la nascita dello stato d’Israele

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Cos’è Hamas?

Hamas attacca Israele Hamas è un movimento islamico di Resistenza. Un’organizzazione politica, sociale e paramilitare, palestinese e islamica con un posizionamento politico di estrema destra. Per comprendere il fenomeno di questa guerra bisogna tornare (almeno) alla seconda metà degli anni 80 del 900 quando l’insurrezione dei popoli palestinesi portarono alla prima intifada. Il termine “Intifada” sta a significare appunto rivolta. Nel 1987 inizia la prima intifada guidata per i Palestinesi dall’OLP di Yasser Arafat e si conclude 5 anni dopo. L’OLP viene riconosciuto come interlocutore ufficiale dei Palestinesi da Israele e con la fazione che riconosce l’esistenza dello stato ebraico. Un accordo che porta quindi ad una tregua.

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Quando nasce Hamas?

guerra cibernetica, Hamas attacca Israele

Hamas, organizzazione chiusa e irremovibile sulle sue posizioni ideologiche non ha nessuna intenzione di riconoscere Israele e crea le premesse per una seconda intifada iniziata ufficialmente nel 2000. Questa seconda rivolta si ferma nel 2005 quando il premier Israeliano Ariel Sharon decise il ritiro delle truppe e dei coloni civili dalla Striscia di Gaza. Hamas però non si ferma. Nel 2006 vince le elezioni ma ciò provoca la reazione del partito rivale Fatah che controllava la Cisgiordania e l’anno seguente inizierà tra le due fazioni una guerra civile che porterà alla frammentazione del territorio che non avrà più un governo unico. Hamas nonostante tutto continuerà ad accrescere il suo potere e a perpetrare la sua lotta di sterminio contro gli israeliani. Prima dell’attacco dei nostri giorni Hamas aveva già combattuto altre 4 guerre contro Israele in un periodo che va dal 2008 al 2011.

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Chi finanzia Hamas?

Hamas attacca IsraeleE’ chiaro che Hamas non possa da solo mettere a ferro e fuoco un intero paese, ha bisogno di aiuti economici e militari. Questi aiuti inizialmente erano forniti da Arabia Saudita e Siria ma in seguito il partner principale dei miliziani è diventato l’Iran seguito a ruota dal Quatar e da tanti altri paesi Arabi. La speranza, sebbene improbabile, sarebbe quella che si possa finalmente giungere ad un accordo e ad una pace duratura tra Palestina ed Israele. Intanto il mondo guarda ciò che succede col fiato sospeso