Una nave partita dall’Argentina con 114 passeggeri a bordo, uno scalo nelle Isole Falkland per fare birdwatching, e un virus che ha fatto il resto. La MV Hondius, (adesso in evacuazione verso Tenerife) nave da spedizione della compagnia Oceanwide Expeditions, è diventata il centro di un focolaio internazionale di Hantavirus che ha già causato tre morti e otto contagiati. La nave sta facendo rotta verso le Isole Canarie, mentre l’Europa attiva i meccanismi di emergenza e l’OMS cerca di capire cosa è successo davvero.
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Hantavirus, come è iniziato tutto: una discarica e il birdwatching
Il Cile esclude che la coppia olandese considerata il “caso indice” del focolaio abbia contratto l’infezione nel suo territorio. Chi sostiene l’ipotesi alternativa indica una discarica a cielo aperto all’entrata di Ushuaia, nella provincia argentina della Terra del Fuoco, nei cui dintorni è frequente la presenza di appassionati di birdwatching. Da lì, secondo questa ricostruzione, il virus avrebbe raggiunto la nave.
Il primo caso confermato è stato segnalato il 4 maggio 2026. La nave prevedeva diverse tappe: il 1° aprile a Ushuaia, dove 114 ospiti si sono imbarcati, e il 24 aprile a Sant’Elena, dove sono sbarcati 30 passeggeri, inclusa la salma di un passeggero deceduto a bordo l’11 aprile. Una cronologia che gli esperti dell’OMS stanno ricostruendo pezzo per pezzo.
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I numeri del focolaio: tre morti, otto casi, una hostess KLM positiva
Il focolaio ha causato finora tre decessi: una coppia olandese e una donna tedesca. Gli otto contagiati comprendono un passeggero svizzero ricoverato a Zurigo, risultato positivo il 5 maggio, e tre casi sospetti evacuati dalla nave a Capo Verde, di cui due membri dell’equipaggio trasferiti con voli sanitari. La diffusione non si è fermata alla nave: un’assistente di volo della KLM è risultata positiva dopo essere entrata in contatto con una delle passeggere olandesi decedute, fatta scendere da un aereo diretto da Johannesburg ad Amsterdam il 25 aprile scorso. La nave, con 146 persone di 23 Paesi a bordo, sta ora facendo rotta verso Tenerife.
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Hantavirus, l’Europa si muove: attivato il meccanismo di protezione civile
La Commissione europea ha riunito le autorità sanitarie e di protezione civile degli Stati membri per coordinare la risposta sul fronte del rimpatrio, delle linee guida sulla quarantena e della comunicazione del rischio. Il meccanismo di protezione civile è stato attivato dalla Spagna.
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Il Ministero della Salute italiano ha confermato che a bordo della nave non ci sono passeggeri di nazionalità italiana e che l’ECDC ha classificato come molto basso il rischio per la popolazione generale in Europa. L’OMS è netta: “Non è come il Covid. Non prevediamo una grande epidemia, né una pandemia”, ha dichiarato il direttore generale Tedros Ghebreyesus. Il periodo di incubazione del ceppo Andes, però, può arrivare fino a sei settimane: altri casi potrebbero ancora emergere.





























