Ungheria bandisce ‘Harry Potter’ dalla TV: “Promuove l’omosessualità”

0
135
harry potter vietato ungheria
Fonte: pagina facebook di Daniel Redcliff

Harry Potter vietato Ungheria dal partito politico del Presidente Viktor Orban. Il motivo sarebbero i messaggi omosessuali che la celebre serie trasmetterebbe. Ma non è l’unico titolo a subire censure: alla lista si aggiungono anche ‘Billy Elliot’, ‘Il diario di Bridget Jones’ e ‘Friends’.

Ti consigliamo come approfondimento – Ddl Zan finalmente calendarizzato al Senato: 13 a favore e 11 contrari

Harry Potter vietato Ungheria: “Promuove l’omosessualità”

emma watson incinta,
Dalla pagina Facebook ufficiale di Emma Watson

Lo sconvolgente annuncio è stato rilasciato dall’emittente commerciale RTL Klub Hungary in seguito alla decisione del partito d’estrema destra Fidesz. Si tratta di una rivoluzione all’interno dell’organizzazione televisiva del Paese. Programmi come ‘Harry Potter’, ‘Il diario di Bridget Jones’, ‘Friends’ e ‘Billy Elliot’ non verranno più trasmessi in prima serata. Saranno, piuttosto, spostati in seconda in modo da non arrivare a un pubblico di minori. “Al fine di garantire la protezione dei diritti dei bambini, la pornografia e i contenuti che raffigurano la sessualità fine a se stessa o che promuovono la deviazione dall’identità di genere, il cambiamento di genere e l’omosessualità non devono essere messi a disposizione delle persone di età inferiore ai diciotto anni.” Questo è la decisione presa dal partito politico del Presidente Viktor Orban. È una vera e propria legge che bandisce la ‘promozione dell’omosessualità’ e che va contro all’intera comunità LGBT.

Ti consigliamo come approfondimento – DDL Zan, lite furibonda tra Littizzetto e Pillon: “Meriteresti la querela!”

Harry Potter vietato Ungheria, eppure è il Pride Month

Ddl Zan calendarizzato
Dall’account Twitter di Alessandro Zan

I titoli nominati nel precedente paragrafo sono unicamente alcuni tra i più celebri film e serie TV che subiranno censura. Sono entrati a far parte, come molti altri, dell’Indice dei proibiti – un parziale riferimento a ciò che è accaduto anche in passato e che centinaia di scrittori hanno dovuto subire. Quella appena comunicata è una legge omofoba e disumana – e giugno è il mese del Pride. Un calpestare di diritti umani per chi, ogni giorno, è costretto a subire maltrattamenti di ogni tipo e non è libero di amare. Un ricorso simile a ciò che in Italia potrebbe accadere in ogni momento. O, almeno, fin quando non verrà approvato il tanto discusso DDL Zan.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

3 × 4 =