Hubert de Givenchy: la morte di un mito che ha fatto la storia della moda

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Hubert De Givenchy
Hubert De Givenchy

 All’età di 91 anni nel suo castello a Parigi, si è spento il 10 marzo 2018, Hubert de Givenchy, conosciuto al mondo per il suo stile elegante e raffinato. Lo “stilista aristocratico” che ha rivoluzionato il mondo della moda discostandosi dai canoni estetici dell’epoca.

A 17 anni si trasferisce dalla sua città natale, Beauvais, a Parigi. Lì segue quella che da sempre è la sua passione: la moda. Comincia a lavorare presso gli atelier più importanti, tra cui la maison de couture dell’italiana Elsa Schiaparelli.  Ma il suo più grande mentore è sicuramente lo stilista spagnolo Cristòbal Balenciaga dal quale trae ispirazione nelle sue creazioni. Nel 1952, a soli 25 anni, Hubert de Givenchy apre la sua casa di moda.

Hubert de Givenchy: il potere dell’innovazione e l’influenza nel mondo della moda

Hubert di Givenchy
Audrey Hepburn

La sua prima collezione è interamente composta da abiti cosiddetti “separates”. Look formati da  bluse – come la leggendaria blusa Bettina – e gonne di tessuti e materiali leggerissimi, dedicata alla modella Bettina Graziani. La sua è infatti un’idea di moda che si allontana dagli stereotipi dell’epoca. Discostandosi dal “new look” che vuole  un punto vita strizzato e gonnelloni che danno alla donna la classica forma a clessidra.

I suoi abiti sono sinuosi, le linee morbide e i tessuti semplici. La donna indossandoli deve sentirsi libera di muoversi e leggera. Come afferma lo stesso Hubert de Givenchy è: “libera da lacci”.

Nel 1953, incontra la sua musa ispiratrice: Audrey Hepburn. Nasce una profonda amicizia e comincia a disegnare per lei abiti per ogni occasione. Crea il suo guardaroba per il film “Sabrina”. Da lì a poco disegna per lei un capo che è destinato a fare storia: l’iconico tubino nero che la Hepburn indossa nel film Colazione da Tiffany. Veste i nomi più importanti dell’epoca. Jacqueline Kennedy – la quale indossa il suo bollon coat, il cappotto bombato – Greta Garbo, Grace di Monaco, Maria Callas, Elisabetta II e Ingrid Bergman.

Hubert de Givenchy  vende, nel 1988, il suo marchio per 45 milioni di dollari a LVMH – la società europea con sede a Parigi proprietaria di numerose aziende di alta moda. Ne resta direttore artistico fino al 1995, anno in cui decide di ritirarsi definitivamente.

Ha ispirato e continua a ispirare i grandi stilisti della nostra epoca, con i suoi modelli tuttora attuali. L’abito a sacco o l’abito bianco a motivi floreali li ritroviamo nelle collezioni odierne. L’ abito baby doll è un must have ancora oggi.

Mito, creatore, inventore. Diamo oggi l’ultimo saluto a chi per la moda ha dedicato l’intera vita. Come egli stesso ha sostenuto in occasione di una mostra a lui dedicata a Parigi nel 1991 “Il mio mestiere è stato il più bel lavoro che potessi fare. Ed ecco perché l’ho amato così tanto e l’ ho scelto fin dall’inizio. Non smetterò mai di amarlo!”

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