Le voci italiane delle Huntrix ci raccontano il successo di K-Pop Demon Hunters

0
443
huntrix
Da sinistra Beatrice Maruffa (Zoey), Camilla Marcucci (Mira) e Giorgia Brunori (Rumi)

Il successo globale di K-Pop Demon Hunters con le Hutrix non accenna a fermarsi. Dopo aver conquistato il pubblico internazionale e vinto due premi Oscar, il film è diventato un vero fenomeno culturale. Al K-Pop Fest 2026 organizzato da Edenlandia e di cui siamo stati media partner, abbiamo incontrato le doppiatrici italiane delle protagoniste – le iconiche Huntrix – Giorgia Brunori (Rumi), Beatrice Maruffa (Zoey) Camilla Marcucci (Mira) e Danny Francucci, voce di Abs, per farci raccontare emozioni, retroscena e sfide di un progetto diventato cult.

Ti consigliamo come approfondimento – K-Pop Fest Napoli 2026: con Edenlandia nasce il festival K-Pop più grande del Sud Italia

Huntrix: “È sempre gratificante vedere i volti dei bambini”

K-pop Fest, HUNTRIX
K-Pop Fest 2026 ad Edenlandia

L’atmosfera del K-Pop Fest è stata carica di entusiasmo, e le doppiatrici lo hanno percepito chiaramente, soprattutto nel contatto diretto con il pubblico. “Per me è sempre un’emozione partecipare a questi eventi e soprattutto è sempre gratificante vedere i volti dei bambini, perché questo è un film che è arrivato a una fascia d’età che comprende anche i giovanissimi, dai quattro anni in su”, racconta Giorgia Brunori.

Un aspetto che viene ribadito anche da Camilla Marcucci, che sottolinea quanto questi eventi rendano tangibile il lavoro svolto in sala doppiaggio: “Il nostro lavoro è principalmente in sala quindi ogni volta che partecipiamo ad eventi come questo ci rendiamo conto di quanta emozione riusciamo a trasmettere”.

Le doppiatrici delle Huntrix e il legame con i personaggi

Uno degli elementi chiave del successo delle Huntrix è la perfetta sintonia tra interpreti e personaggi. Le doppiatrici raccontano di averli sentiti subito “calzanti”. “Li abbiamo trovati fin da subito calzantissimi! Con dei caratteri molto compatibili e affini ai nostri”.

K-Pop Fest Napoli 2026, huntrixGIORGIA BRUNORI

Entra nel dettaglio del suo rapporto con Rumi: “Abbiamo avuto anche parecchi feedback in questo senso. Ce l’hanno proprio anche detto: ‘Ma comunque guardate che combaciate!’. In effetti ognuna di noi ha qualcosa del personaggio che interpreta; io – in effetti – in Rumi mi ci rivedo per la determinazione, per la forza, ma anche per la tranquillità”.

K-Pop Fest Napoli 2026, huntrixCAMILLA MARCUCCI

Anche lei si riconosce profondamente nel suo personaggio: “Io invece in Mira mi rivedo nel fatto che è un personaggio che parla poco, sta sempre sulle sue, che sono cose che mi sono sempre state fatte notare, quindi sento di condividere con lei sia le fragilità che i punti di forza”.

K-Pop Fest Napoli 2026, huntrixBEATRICE MARUFFA

invece, racconta un’esperienza più intensa e impegnativa: “Io invece mi rivedo perfettamente in Zoey, per questa sua frizzantezza, per l’energia, per l’impulsività e per questo doppiarla è stato molto difficile, era faticoso reggere i suoi alti”.

Ti consigliamo come approfondimento – Voci da Oscar: le Huntrix italiane incantano il K-Pop Fest 2026 a Edenlandia

Huntrix: Un successo inaspettato

Quando il progetto è iniziato, nessuno immaginava un risultato simile. “Assolutamente no! Non ce lo aspettavamo noi e non se lo aspettava neanche la nostra direttrice di doppiaggio”, raccontano le tre doppiatrici, facendo riferimento a Monica Bertolotti, figura centrale del progetto. Giorgia aggiunge: “Io in particolare è la prima volta che lavoravo con lei, quindi era una scommessa completa”. Il momento in cui hanno capito la portata del progetto è arrivato durante il lavoro su una delle parti musicali: “Ci siamo rese conto di quanto era grande K-Pop Demon Hunters quando abbiamo cominciato a doppiare Golden e ci siamo dette tra noi: ‘Ma questa è una roba fighissima!’”.

HUNTRIX HUNTRIX HUNTRIX

L’impatto visivo: “Ma guarda che capelli!”

Prima ancora della voce, sono state le immagini a colpire le interpreti. “Appena l’ho vista mi son detta: ‘Ma guarda che capelli!’”, racconta Giorgia. Camilla e Beatrice concordano sull’importanza dell’estetica e della caratterizzazione: “Sicuramente l’estetica! Ma soprattutto quanto bene le hanno caratterizzate, basta pensare alla prima scena, a come mangiano sguaiatamente, già da questo si vedeva che stavamo interpretando dei personaggi speciali”.

Le sfide

Dietro l’apparente naturalezza delle interpretazioni si nasconde un lavoro tecnico complesso. “Mira è proprio piazzata, la senti, è difficile rendere la sua energia”, spiega Camilla. Giorgia conferma: “La grinta e l’energia sono state le sfide più difficili”. Beatrice conclude evidenziando la complessità del suo personaggio: “La vitalità del personaggio, sicuramente”.

Danny Francucci, la nostra sorpresa: “È stato bellissimo!”

huntrixAccanto alle protagoniste, anche Danny Francucci ha contribuito al successo del film dando voce al carismatico antagonista Abs dei Saja Boys.

Il suo ingresso nel progetto è stato naturale, grazie al rapporto con Monica Bertolotti: “Conosco Monica Bertolotti da molti anni, mi ha contattato dicendo: ‘Vuoi fare questo cartone animato?’ e ho accettato volentieri anche perché mi sono spesso trovato a doppiare personaggi di animazione”. Per interpretare Abs, Danny ha lavorato su sfumature vocali molto diverse dal suo standard: “è un omone, sembra un surfista californiano con gli addominali perfetti, io non ho quella fisicità, quindi quando l’ho visto ho detto ‘Ah, vediamo come poterlo fare’, quindi ho abbassato la voce per aggiungere sensualità”.

Ti consigliamo come approfondimento – Florence Korea Film Fest 2026: il cinema coreano torna a Firenze con Gong Yoo e Yeon Sang Ho

Il boom globale

Anche per lui il successo è stato una sorpresa. “È stata un’esperienza bellissima ma nessuno avrebbe sperato nel successo pazzesco che ha avuto, infatti all’inizio ci siamo andati molto cauti, poi dopo un mese e mezzo è scoppiato tutto, con 2 Oscar e numerosi inviti al festival”. Il momento della consapevolezza è arrivato con l’uscita su Netflix: “Quando il film è uscito su Netflix, l’abbiamo visto e ci siamo detti: ‘Porca miseria!’ e da lì è esploso tutto. Probabilmente Netflix ha fatto la manovra del secolo!”.

Poi sul K-Pop Fest e sull’Edenlandia dice che si è trovato: “Benissimo, è una location fantastica! Tra l’altro ci sono un sacco di stand di cibo coreano e li ho provati quasi tutti”.

Huntrix: Un fenomeno destinato a crescere

Tra premi, pubblico e nuove prospettive narrative, K-Pop Demon Hunters si conferma uno dei prodotti più influenti degli ultimi anni. E dalle parole delle sue voci italiane emerge chiaramente un elemento: dietro il successo globale c’è un lavoro profondo, fatto di passione, intuizione e talento.