Igiene: sai che esiste un protocollo per lavarsi le mani? Ecco chi è il padre

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Igor Semmelweis

L’emergenza da Covid-19 ha fatto luce su una pratica di igiene basilare, eppure spesso data per scontata. Prima ancora che l’epidemia si trasformasse in pandemia, la popolazione è stata invitata con ogni mezzo a adottare delle misure di prevenzione per contrastare la diffusione del Coronavirus. E si è riscoperta l’importanza di lavarsi correttamente le mani. Questa pratica fu introdotta nella metà dell’Ottocento dal medico ungherese Igor Semmelweis. Ma la sua accettazione nella comunità scientifica non fu affatto facile.

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Igor Semmelweis: la sorprendente intuizione

Igiene
Foto da Wikipedia

Igor Semmelweis è uno scienziato vissuto nel XIX secolo, oggi considerato uno dei padri della moderna tecnica antisettica. Gettò le basi per la teoria dei germi, considerata il più importante contributo alla scienza e alla pratica medica moderna. Fu il primo studioso ad accorgersi che un’accurata igiene avrebbe potuto prevenire ed evitare pericolose infezioni. Fu quindi il primo a sottolineare l’importanza di lavarsi le mani spesso e in maniera scrupolosa, soprattutto nella pratica medica.

Giunse alle sue intuizioni quando era a capo della clinica di maternità dell’Ospedale Generale di Vienna. Semmelweis stava indagando su una malattia che faceva numerose vittime tra le puerpere in Europa: “la febbre del parto”. Il medico dedusse che il veicolo di trasmissione di questa febbre, che colpiva solo i soggetti più sensibili, fossero le mani dei medici che avevano effettuato precedentemente autopsie o altre operazioni.

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Igor Semmelweis: genialità incompresa

IgieneAltre fonti riportano che l’intuizione arrivò dopo la morte del suo collega e amico, Jakob Kolletschka. Semmelweis ne studiò la cartella clinica e fu colpito dal fatto che l’esame post mortem sul cadavere evidenziava lesioni simili a quelle che si riscontravano sulle donne morte per febbre puerperale. Inoltre seppe che Kolletschka, qualche giorno prima, si era ferito con un bisturi usato per l’autopsia sul cadavere di una donna deceduta per febbre. Semmelweis comprese che gli eventi erano connessi. E capì che era necessario lavare le mani in una soluzione di calce clorata prima di ogni esame.

Nonostante la genialità delle sue deduzioni, queste furono rifiutate dalla comunità scientifica del tempo a causa della carica innovativa e destabilizzante che esse avevano. E Semmelweis finì la propria esistenza in un manicomio, dove poi morì a seguito di un’infezione. Il riconoscimento dei suoi meriti fu solo postumo.

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Igiene ai tempi del Coronavirus: come lavare le mani

IgieneOggi invece sappiamo quanto sia importante seguire il protocollo medico per disinfettare correttamente le mani. Ecco tutti i passaggi:

  • Sciacquare le mani con abbondante acqua corrente;
  • Cospargerle interamente di detergente, avendo cura di insaponare tutta la superficie;
  • Strofinare i palmi con un movimento circolare;
  • Portare il palmo della mano destra sopra la mano sinistra, sfregando avanti e indietro e intrecciando ripetutamente le dita;
  • Ripetere l’operazione con la mano sinistra sul dorso della destra;
  • Sfregare nuovamente i palmi intrecciando le dita;
  • Sfregare i pollici, avvolgendoli con il palmo della mano opposta;
  • Per la pulizia delle unghie, le dita dovranno essere raccolte e ruotate più volte sul palmo della mano opposta;
  • Sciacquare le mani accuratamente rimuovendo tutti i residui di sapone;
  • Asciugarle con un tovagliolo di carta;
  • Infine, chiudere il rubinetto dell’acqua reggendo il tovagliolino, in modo da non ricontaminare le mani.

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