Immuni vs Sm-Covid-19, il confronto: a chi affidare la nostra salute?

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immuni regioni coronavirus, abruzzo

Il Governo ha affidato la creazione dell’app Immuni alla Bendig Spoon. Si tratta di un’azienda leader nel settore dello sviluppo di applicazioni, nata nel 2013 in Danimarca dall’idea di un piccolo gruppo di italiani poi trasferitosi a Milano. L’app, disponibile da maggio, utilizzerà la tecnologia del contact tracing e servirà per il tracciamento dei contagiati in Italia. Nel mentre la SoftMining, una ditta Campana, ha già reso disponibile su tutti gli store digitali Sm-Covid-19, un’app concorrente. Il dubbio, ora, è: a chi affidarsi?

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Immuni: come funziona il contact tracing?

immuniLa tecnica del contact tracing usa sistemi di comunicazione come Bluetooth, GPS o Wifi. Tramite questi segnali, gli smartphone degli utenti si scambieranno i dati, informandosi a vicenda sullo stato dei proprietari. Ovviamente le persone dovranno inserire i propri dati nell’applicazione, poi associati a un codice ID personale.

Tramite una notifica l’app avviserà gli utenti della possibile presenza d’infetti nella loro area. In caso di contagio saranno avvisati sia l’utente che il Servizio sanitario nazionale a cui verrà segnalata la posizione tramite GPS. Questo provvederà a effettuare il tampone e predisporre la quarantena in caso di contagio. Ciò consente di prevenire possibili focolai e monitorare gli utenti positivi o negativi.

Immuni è l’app selezionata dal Governo

Il Governo ha selezionatoimmuni la Bending Spoon per la realizzazione dell’applicazione Immuni. L’installazione e l’utilizzo dell’app sono totalmente gratuite. Una volta installata, l’utente potrà inserire i dati per creare il proprio diario clinico che andrà aggiornato costantemente.
I dati richiesti saranno:

  • Anagrafica;
  • Sesso;
  • Età;
  • Malattie pregresse;
  • Assunzione regolare di farmaci;
  • Eventuali sintomi.

L’applicazione, disponibile da maggio sugli store onlinescambierà i dati con gli altri smatphone che ha incontrato. A ogni ogni utente sarà associato un codice identificativo. I dati saranno archiviati e memorizzati. Immuni registrerà sullo smartphone una lista di codici identificativi anonimi di tutti i dispositivi con cui è entrato in contatto. Calcolerà la percentuale di rischio di contagio in base alla vicinanza e tempo di esposizione al virus. L’applicazione sarà efficace solo se usata da almeno il 60% della popolazione, assicurando il totale rispetto della privacy.

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Sm-Covid-19, la concorrente di Immuni

immuniImmuni vanta già una concorrente: l’app Sm-Covid-19, disponibile sugli store Apple e Google, con circa 10.000 download. È prodotta dalla SoftMining, azienda specializzata nell’utilizzo di sofisticate tecniche di computazione per la creazione di medicinali e l’analisi della loro tossicità senza la sperimentazione sulle cavie.

L’app da loro creata funzionerà esattamente come Immuni, garantendo un maggiore anonimato. Basterà dare i permessi di utilizzo di Bluetooth e GPS. Ogni utente avrà un proprio codice ID. L’app ogni 60 secondi farà una scansione dell’area, anche offline, mentre ogni 60 minuti i dati saranno salvati in un cloud protetto e condiviso con le autorità sanitarie.

E voi, a chi vi affiderete?

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