Impotenza: quel male sottile tra vergogna e silenzio

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L’impotenza è l’incapacità di avere e mantenere un’erezione, anche quando è presente un buon desidero sessuale. Ad oggi, le statistiche riportano che il fenomeno è ampiamente diffuso non solo agli over 40. In Italia, sono dichiarati oltre 3 milioni di casi, ovvero circa il 15% della popolazione maschile. Nonostante la diffusione del fenomeno, è ancora un tabù chiedere aiuto al medico. Invece, la diagnosi di questa condizione merita proprio indagini approfondite, giacché spesso le cause non hanno a che vedere con la mascolinità.

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Impotenza: virilità abbattuta da un duro colpo

impotenzaParlando di impotenza si potrebbe pensare subito a una disfunzione ormonale. In realtà, solo una piccola parte dei casi è riconducibile a problemi di tiroide, gonadi o all’assunzione di farmaci contenenti anti-androgeni. Invece, i report clinici indicano che oltre il 40% dei casi di disfunzione erettile sono dovuti a traumi o a condizioni mediche. Tra queste:

  • Impotenza post-traumatica: danni al pene a causa di urti violenti, movimenti innaturali in fase di erezione o interventi chirurgici ai genitali;
  • Impotenza anatomica: conseguenza di un’alterazione fisica del pene. La più nota e importante è la malattia di Peyronie;
  • Impotenza vasculogenica: quando è pregiudicato l’apporto di sangue ai vari organi, pene compreso. A rischio chi soffre di malattie cardiovascolari, aterosclerosi o come complicanza del diabete;
  • Impotenza neurogenica: quando sono intaccati il sistema nervoso centrale e i nervi deputati al controllo del pene. Tra le condizioni mediche più importanti ritroviamo: la sclerosi multipla, il morbo di Parkinson, infortuni al midollo spinale e ictus.
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Impotenza: quando la vita ti stressa il sottovita

nudismoCirca il 50% dei motivi di una scarsa virilità è imputabile a fattori psicosomatici. Si pensi che fino a qualche anno fa si riteneva che la psicologia fosse il motivo preponderante (oltre il 90%). Difatti, il fenomeno dell’erezione risente fortemente delle emozioni e dello stato d’animo di un uomo.

Stress e cattive abitudini non favoriscono di certo la virilità. L’abuso di alcol o stupefacenti comporta un piacere molto breve e non di certo di natura sessuale. Difatti, uno stile di vita poco salutare conduce a una o più delle condizioni mediche già citate. Ciò spiega perché questa disfunzione sia fortemente legata a depressione, ansie e paure innescate da disagi relazionali.

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Sfatato il tabù è meglio chiedere aiuto al medico

impotenzaL’iter per la diagnosi di impotenza e delle sue cause inizia sempre da un’indagine mirata e dall’anamnesi. Quest’ultima si concentra soprattutto su tre aspetti:

  • Vita sessuale;
  • Caratteristiche dei problemi di erezione;
  • Ricerca dei fattori scatenanti.

Esami clinici, valutazione psicologica o addirittura un ecocolordoppler penieno (ecografia del pene) sono gli strumenti per prescrivere la terapia migliore.

Riassumendo: meglio curare la causa anziché ricorrere a farmaci vasodilatatori. L’intera comunità medico-scientifica concorda sul fatto che uno stile di vita sano, con costante attività fisica e senza abusi riduca di gran lunga il rischio di impotenza. Solo in casi estremi, o di impotenza anatomica, si può ricorrere alla chirurgia. Attualmente, infatti, esistono diversi tipi di protesi al pene che simulano un’erezione fisiologica.

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