Imprenditore droga e stupra 21enne. Non è l’unica: esistono altre 7 vittime

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Imprenditore stupra ragazza di 21 anni nel suo appartamento, a Milano, ormai lo scorso marzo. Pochi giorni fa è stato arrestato in seguito alla denuncia della vittima, mentre oggi si terrà il primo interrogatorio. Da quanto emerge dalle indagini delle Autorità competenti, nel cellulare dell’aggressore sono presenti foto di altre donne.

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Imprenditore stupra ragazza: l’inizio dell’incubo

femminicidioLui si chiama Antonio Di Fazio ed è un manager 50enne arrestato lo scorso 21 maggio. Tre i capi d’accusa: violenza sessuale aggravata, sequestro di persona e lesioni personali aggravate. Nel mese di marzo ha stuprato una 21enne conosciuta per motivi lavorativi. Lei, infatti, si era presentata a un colloquio per essere assunta nei panni di una stagista presso l’azienda dell’uomo. Ma subito dopo aver bevuto del caffè, la giovane è caduta addormentata. Al suo risveglio, avvenuto il giorno dopo, si è ritrovata in un appartamento a lei sconosciuto. È stata poi accompagnata in ospedale dal suo fidanzato; lì i medici hanno scoperto lo stupro. In quel momento, sono partite le indagini dei Carabinieri. Come scoperto dagli agenti, nell’ultima bevanda assunta dalla ragazza era presente del Bromazepam, un medicinale ansiolitico usato come droga dall’uomo.

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Imprenditore stupra ragazza: un macabro rituale

ragazza stuprata colloquioLe indagini, durate due mesi, sono culminate con l’arresto del manager. Ma questa storia, purtroppo, non è ancora finita. I Carabinieri hanno da subito sospettato dell’esistenza di uno schema preciso usato già in precedenza dall’uomo – tattica confermata in seguito. Come appurato dagli agenti, Di Fazio possiede due cellulari. Il primo è utilizzato per scopi lavorativi, quindi contenente un gran numero di contatti. Il secondo, invece, è personale: vi è conservata una serie di fotografie ritraenti donne nude in stato di incoscienza. Risalgono al 2020 e i soggetti ritratti sono stati identificati come almeno sette ragazze diverse. Per eventuali denunce, è possibile rivolgersi agli uffici di Compagnia Milano Porta Monforte, in Viale Umbria 62.

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